Blocco al Brennero, "Ricorriamo alla Corte di giustizia Ue". Salvini contro Ursula von der Leyen: "Non fa nulla"
Le parole pronunciate dal ministero rispondendo ad un’interrogazione alla Camera. Anita: "Massima gratitudine per quanto sta facendo e per aver messo tutto l’impegno necessario per affrontare una questione così importante per le imprese del settore”

BRENNERO. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini apre un nuovo fronte contro l'Europa. Dopo aver attaccato il commissario all'Economia Paolo Gentiloni il leader della Lega nelle scorse ore ha deciso di puntare direttamente alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
"La presidente von der Leyen non ha firmato l'avvio della procedura" contro l'Austria per i limiti al transito dei mezzi pesanti al Brennero. "A questo punto confidiamo sulla giustizia della Corte europea. Non si può pontificare a spese dell'Italia, cercando accoglienza e integrazione a Lampedusa, blindando il confine del Brennero. Questo governo porrà fine a questa vergogna" ha firmato il ministro nel corso del question time alla Camera.
"Dopo 4 anni di inerzia della Commissione europea su Brennero - ha detto sempre Salvini - il governo ha deciso di attivare la procedura prevista dal Trattato Ue per presentare ricorso alla Corte di Giustizia europea contro un altro stato, per violazione del diritto eurounitario. E' un gesto forte, ma necessario. Gli uffici del mio Ministero e di Palazzo Chigi stanno preparando il dossier". "Questa attività - ha precisato polemico - è generalmente compito della Commissione".
Parole che sono state accolte in maniera positiva dalle organizzazioni che rappresentato gli autotrasportatori. Secondo Anita il ministro Salvini, rispondendo ad un’interrogazione alla Camera, “ha ben rappresentato il cuore della questione: l’Austria con le limitazioni al transito dei mezzi pesanti al Brennero determina all’interno del Mercato Interno europeo una situazione di concorrenza sleale, innanzitutto a danno delle imprese italiane. I divieti colpiscono duramente l’economia del nostro Paese”.
Adesso l’Associazione confida che la Corte di Giustizia europea faccia finalmente chiarezza sulla delicata questione del passaggio al Brennero.
“Esprimiamo – conclude in una nota Anita - la massima gratitudine al Ministro Salvini per quanto sta facendo e per aver messo tutto l’impegno necessario per affrontare una questione così importante per le imprese del settore”.













