Concessione A22, l'europarlamentare Pedullà (M5S): "Il castello di carte di Salvini, Fugatti e Kompatscher rischia di crollare sotto il peso del diritto"
L'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Gaetano Pedullà è il primo firmatario di un'interrogazione parlamentare alla Commissione Europea sulla procedure di affidamento della concessione autostradale: "Il governo e le province autonome non possono più ignorare i richiami dell'Europa: devono correggere la rotta e garantire una gestione trasparente dell'A22 nell'interesse esclusivo dei cittadini e del territorio trentino e altoatesino, in linea con il diritto dell'Ue"

TRENTO. "Il castello di carte costruito dal ministro Salvini e dai presidenti Fugatti e Kompatscher sulla concessione dell'Autostrada A22 rischia di crollare sotto il peso del diritto europeo".
Lo dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Gaetano Pedullà, primo firmatario, insieme al collega Danilo Della Valle, di un'interrogazione parlamentare alla Commissione Europea sulla procedura di affidamento dell'infrastruttura, realizzata con il supporto tecnico dell’ex europarlamentare Sabrina Pignedoli e dell’ex consigliere trentino Alex Marini, che continuano a seguire da vicino la vicenda del bando per il rinnovo della concessione.
“Il punto cruciale della risposta della Commissione, che conferma tutte le nostre perplessità - sottolinea l’onorevole Gaetano Pedullà - riguarda proprio il bando in questione”.
La Commissione ha affermato che la procedura di affidamento tramite finanza di progetto, che prevede un diritto di prelazione per il concessionario uscente, "solleva serie preoccupazioni in merito alla sua compatibilità con il diritto dell'Ue". A ulteriore conferma della gravità della situazione e dell'attenzione con cui Bruxelles guarda a questa vicenda, la Commissione conclude la sua risposta affermando: "La Commissione è in contatto con le autorità italiane e segue il caso da vicino".
"Questa dichiarazione è estremamente significativa", aggiunge l'europarlamentare Pedullà. "Dimostra che l'Europa ha acceso un faro potentissimo sull'operato del Governo italiano e delle autorità locali riguardo all'A22. Le 'serie preoccupazioni' espresse e il fatto che la Commissione stia 'seguendo il caso da vicino' e sia 'in contatto con le autorità italiane' sono segnali inequivocabili di una potenziale non conformità con le norme europee sugli appalti e le concessioni".
L'Autostrada A22, un'arteria fondamentale per la mobilità europea, attende un nuovo affidamento dal 2014, data di scadenza della precedente concessione. Nonostante gli annunci - scrivono i Cinque Stelle - finora non si sono visti risultati concreti. L'attuale bando, predisposto dal Ministero, prevede un controverso diritto di prelazione per il concessionario uscente, Autostrada del Brennero S.p.A.. "Questa modalità solleva seri dubbi e il rischio concreto è che un'infrastruttura strategica venga consegnata a operatori privati, riducendo il controllo degli enti locali”, hanno più volte ribadito dal Movimento 5 Stelle trentino.
Il Movimento 5 Stelle del Trentino continuerà a vigilare. "Non permetteremo che gli interessi dei cittadini vengano sacrificati sull'altare di promesse elettorali o di procedure opache". Restano margini per esplorare seriamente l'opzione di un affidamento in-house a una società completamente pubblica, che meglio garantirebbe il perseguimento di obiettivi di mobilità sostenibile, decarbonizzazione e tutela della salute pubblica, come ribadito anche nella nostra interrogazione.
"Il Governo e le Province autonome non possono più ignorare i richiami dell'Europa", conclude Pedullà. "Ci aspettiamo che agiscano prontamente per correggere la rotta e garantire una gestione trasparente dell'A22 nell'interesse esclusivo dei cittadini e del territorio trentino e altoatesino, in linea con il diritto dell'Unione Europea".
Nella risposta all'interrogazione pervenuta il 24 aprile 2025, il Vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné, a nome della Commissione europea, ha ribadito i principi: una concessione può essere aggiudicata senza gara solo se sono soddisfatte tutte le condizioni "in-house" di cui all'articolo 17 della direttiva 2014/23/UE, inclusa l'assenza di capitale privato nella società concessionaria. Se tali condizioni non sono soddisfatte, l'aggiudicazione deve avvenire tramite gara d'appalto per garantire la concorrenza leale, adottando adeguate misure di attenuazione per garantire che la concorrenza non sia distorta.












