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| 14 apr 2023 | 12:18

A22 a prenotazione al Brennero, Salvini: "A giugno chiederemo l'avvio della procedura di infrazione verso Vienna con il collega tedesco"

Per la gestione del traffico merci Monaco, Bolzano e Innsbruck hanno detto sì alla realizzazione di un "sistema a slot" per l'autostrada. Salvini: "Prima l'Austria deve eliminare i divieti del sabato, dei notturni, dei festivi". La contrarietà di Conftrasporto, Confartigianato e Confindustria Trentino: "Porre dei limiti sul nostro import-export?  Questo Stato ha potere sulla nostra economia"

A22 a prenotazione al Brennero, Salvini: A giugno chiederemo l'avvio della procedura di infrazione verso Vienna con il
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "In Europa ci sono dei trattati che prevedono la libera circolazione di uomini e merci. Ebbene l'Austria è fuori legge". Sono queste le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che intervistato da il Gazzettino ribadisce la sua posizione riguardo ai divieti imposti dall'Austria sull'asse del Brennero per il trasporto merci. 

 

Sono passati pochi giorni dall'ultimo incontro riguardo la gestione traffico tra il governatore del Tirolo Anton Mattle, il primo ministro della Baviera Markus Söder e il governatore dell'Alto Adige Arno Kompatscher, che riuniti a Kufstein in Austria il 12 aprile scorso hanno detto sì alla realizzazione di un sistema a slot, un'autostrada su prenotazione, nel tratto del Brennero (con tanto di sottoscrizione di una dichiarazione d'intenti).

 

A tornare sull'argomento è lo stesso Salvini, in un'intervista a il Gazzettino, in cui sottolinea nuovamente la sua posizione sulla questione. "Usiamo le parole corrette: l'Austria da anni se ne frega delle regole e dei trattati europei - si legge - e non capisco perché la Commissione europea per anni abbia fatto finta di niente. A giugno d'accordo con il collega tedesco chiederemo l'avvio della procedura di infrazione verso Vienna. Poi possiamo discutere degli slot, delle prenotazioni, delle autostrade green".

 

Il ministro aveva già annunciato l'avvio della procedura nei confronti dell'Austria già a fine gennaio scorso, in occasione del convegno di Conftrasporti-Confcommercio. 

 

"Prima l'Austria deve eliminare i divieti del sabato, dei notturni, dei festivi - prosegue Salvini nell'intervista -. Si tratta di concorrenza sleale. Siccome l'autotrasportatore veneto, trentino o friulano ha gli stessi onori e gli stessi oneri dell'austriaco o del tedesco, l'Austria ripristini le regole e poi parliamo di tutto il resto".

 

Anche a inizio marzo scorso si era tenuto un incontro nel capoluogo altoatesino tra il ministro aveva incontrato gli autotrasportatori e le Camere di Commercio di Trento e Bolzano.

 

LA RISPOSTA DI CONFTRASPORTO, CONFINDUSTRIA E L'ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DEL TRENTINO SUL SISTEMA DIGITALE 'A SLOT'

Al no dell'Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici a un sistema di gestione del traffico regolato tramite la prenotazione obbligatoria dei transiti di mezzi pesanti, si aggiunge anche la voce dei presidenti di Fai Conftrasporto Andrea Pellegrini, degli Autotrasportatori Confartigianato Trentino Roberto Bellini e della sezione trasporti e logistica Confindustria Trento Andrea Gottardi.

 

"Sistema a nostro avviso impraticabile e limitativo sulla libera circolazione delle merci, principio fondamentale europeo", dichiarano i 3 rappresentanti che esprimono dubbi sulla proposta del sistema 'digitale' sottoscritto da Mattle, Söder e Kompatscher.

 

"Riteniamo che quello che si voglia creare sia una sorta di ulteriore balzello e una limitazione alla circolazione delle merci - dichiarano in maniera unanime i presidenti delle tre associazioni del Trentino -. Ragionando sui numeri importanti dei passaggi dei mezzi pesanti al valico e sui volumi di merci trasportate, non riusciamo a capire come questa soluzione possa agevolare le imprese di trasporto e, soprattutto, come possa essere attuata. Limitare gli scambi, lasciare che uno Stato comunitario limiti il transito del nostro import-export su un corridoio europeo, significa che questo Stato, ha potere sulla nostra economia".

 

Pellegrini, Bellini e Gottardi confidano nell'intervento del Governo nazionale "che attraverso il ministro Salvini ha più volte sottolineato la volontà di trovare soluzioni politiche", concludono.

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