Auto danneggiata a Fiè allo Sciliar, la conferma della Provincia: è stato un cane, non un orso
Le prime analisi, portate avanti dagli esperti della Fondazione Edmund Mach avevano già escluso l'eventuale responsabilità di un plantigrado nel danneggiamento dell'auto: grazie ad ulteriori analisi ora è stata confermata l'azione di un cane

BOLZANO. Le immagini erano diventate ben presto virali e con loro si era diffusa la paura (trasformata in alcuni casi, altrettanto velocemente, in convinzione) che a danneggiare pesantemente, tra graffi e morsi, un'auto a Fiè allo Sciliar la scorsa settimana (Qui Articolo) fosse stato un orso. Dopo la conferma delle analisi genetiche (Qui Articolo), che hanno scagionato in un primo momento il presunto plantigrado, ora dalla Provincia arriva la conferma: a danneggiare l'auto è stato un cane.
I primi dubbi in merito alla possibilità che a danneggiare il mezzo fosse stato un orso erano arrivati proprio da uno dei figli del proprietario di maso Oberberglerhof di Novale di Fiè, dove si è verificato l'episodio: “Io penso sia stato un cane o più cani – aveva dichiarato ai microfoni di Alto Adige Tv – non è possibile sia stato un orso. Avevamo la stalla aperta con dentro le mucche e nessuno ha sentito niente, né i miei genitori né mio fratello”.
Ora la conferma è arrivata dall'assessore altoatesino all'agricoltura Arnold Schuler: le tracce genetiche lasciate sul posto sono di un cane. Le analisi sono state portate avanti dagli esperti della Fondazione Edmund Mach su alcuni campioni di pelo prelevati dalla forestale sul posto. In entrambi i campioni prelevati in loco il risultato è stato il medesimo: si è trattato di un Canis lupus familiaris, cioè di un cane.
"Prendiamo sul serio le preoccupazioni dei cittadini e seguiamo coscienziosamente le segnalazioni - commenta Schuler -. Abbiamo fiducia nella scienza e allo stesso tempo adottiamo tutte le misure politiche e amministrative disponibili per rendere possibile la regolamentazione dei grandi predatori".



 (6).jpg?itok=4MZDw6ca)









