Racconta d'esser stato aggredito da tre lupi, ma si trattava di cani: allevatore denunciato per procurato allarme
E' successo in Provincia di Como, sull'Alpe di Ossuccio: gli esami scientifici della Fondazione Edmund Mach avevano escluso che ad attaccare l'uomo fosse stato un branco di lupi e ora l'allevatore è stato denunciato dalla Polizia provinciale per procurato allarme
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COMO. E' stato denunciato per procurato allarme dalla Polizia provinciale di Como l'allevatore che, nel maggio scorso, aveva detto d'esser stato aggredito da tre lupi nella zona di Tramezzina, sull'Alpe di Ossuccio (Qui Articolo). Il racconto dell'uomo aveva causato grande scalpore il mese scorso, tanto che la stessa Coldiretti era intervenuta con un comunicato: come emerso però grazie alle analisi portate avanti dagli esperti della Fondazione Edmund Mach, ad aggredire l'allevatore non sono stati dei lupi ma dei cani.
L'uomo, riporta la Provincia di Como, aveva raccontato d'esser stato avvicinato da tre lupi, due dei quali avrebbero circondato alcune capre presenti in zona mentre il terzo lo avrebbe aggredito procurandoli una ferita di striscio alla gamba e lacerandogli la maglietta. Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti della Polizia provinciale, che hanno raccolto gli indumenti dell'uomo per sottoporli a successive analisi del Dna, svolte dal centro di ricerca trentino.
“Non è un lupo: l'allevatore di Tramezzina, in Provincia di Como, lo scorso mese di maggio è stato aggredito da cani”, aveva specificato nelle scorse settimane la Regione Lombardia. “Le indagini della Polizia provinciale di Como – si legge nella nota diffusa dalla Regione – non hanno poi riscontrato, in quell'area, la presenza di carcasse di animali riconducibili alla presenza di lupi. Quello che invece è certo è la frequente presenza di cani randagi, fatto di cui diversi allevatori della zona si sono lamentati. Due cani liberi, da qualche tempo, disturbavano infatti gli animali al pascolo”.













