Un cane randagio attacca un capriolo nel cortile di una scuola, momenti di paura per gli studenti: "Pensavamo fosse un lupo"
Dopo i primi accertamenti è stato appurato che non si trattava di un lupo, bensì di un esemplare di cane razza pastore cecoslovacco

BRUNICO. "Pensavamo fosse un lupo, abbiamo avuto paura". Gli studenti della Scuola Tecnica di Brunico hanno vissuto attimi di paura ieri mattina (30 aprile) quando quello che sembrava essere un lupo è entrato nel campo sportivo dell'istituto. Inseguendo un capriolo infatti, l'animale si è trovato all'interno del cortile. La situazione ha suscitato scalpore, non solo tra gli studenti presenti, ma anche tra coloro che hanno ricevuto i video e le foto dell'incidente.
L'Ufficio Gestione fauna selvatica ha ricevuto in breve tempo diverse segnalazioni relative all'avvistamento e alla possibilità che il canide individuato potesse essere un lupo. "Dopo gli accertamenti è stato appurato che si trattava di un cane razza pastore cecoslovacco, molto simile ad un esemplare di lupo - spiega Dominik Trenkwalder, funzionario dell'Ufficio Gestione fauna selvatica - In primo luogo, il chiaro disegno del mantello, la coda lunga e l'aspetto molto curato indicano che si tratta di un animale domestico. Infine, il comportamento è risultato piuttosto atipico per un lupo".
L'Ufficio Gestione fauna selvatica ha chiarito che i ragazzi e i presenti hanno fatto bene a segnalare la situazione: gli avvistamenti di grandi predatori devono essere immediatamente comunicati all'Ufficio Gestione fauna selvatica, mentre in caso di emergenza, come incidenti con animali selvatici, anche direttamente alla centrale di emergenza al numero 112.
"Lasciare vagare i cani è severamente vietato dalla legge sulla tutela degli animali e dalla legge sulla caccia - chiarisce Günther Unterthiner, direttore della Ripartizione Servizio forestale - la multa per i trasgressori parte dai 100 fino a 600 euro e può essere raddoppiata nel caso in cui il cane insegua o ferisca un animale selvatico" spiega. Di norma i cani sono dotati di microchip, in modo che il proprietario possa essere rintracciato se l'animale viene catturato dal guardiacaccia o da altri organi di controllo.












