"Sul sentiero abbiamo trovato un gregge con 3 cani maremmani, uno ringhiava minaccioso ed era fuori dal recinto: i pastori non c'erano, ce la siamo vista brutta"
Il racconto del runner Enrico Gheno: "Noi non avevamo idea della presenza dei cani perché stavamo correndo piano sul sentiero e sono spuntati da dietro la collina. So che stavano facendo il loro lavoro, come gli è stato insegnato. Uno dei pastori si è scusato dicendo che era a mangiare alla malga in quel momento. Per fortuna è andato tutto bene"

MONTE GRAPPA. "Ho voluto sensibilizzare le persone per prevenire spiacevoli situazioni, tutto qua".
Le parole sono di Enrico Gheno, runner abituato a "vivere" la montagna e i suoi sentieri da atleta, appassionato e amante delle alte quote.
Protagonista, suo malgrado, di un episodio abbastanza preoccupante sul Monte Grappa, zona che conosce bene: è proprio Enrico a raccontare la vicenda avvenuta qualche giorno fa sui social e poi a il Dolomiti.
"Sul sentiero tra Monte Asolone e Col de le Farine abbiamo trovato un gregge di pecore con tre cani maremmani. I pastori non c'erano e ce la siamo vista brutta: due dei cani erano dentro il recinto e ci hanno solo abbaiato come fanno sempre, un altro cane era fuori, ha attraversato il filo spinato e ci è arrivato velocemente a due metri ringhiando in modo molto minaccioso, da aver paura! Una mossa falsa e mi avrebbe assalito, probabilmente".
"Noi non avevamo idea della presenza dei cani - riprende Enrico -, perché stavamo correndo piano sul sentiero e da dietro la collina sono usciti. So che stavano facendo il loro lavoro come gli è stato insegnato, peraltro il pastore dopo aver letto le mie parole su Facebook mi ha scritto che era a mangiare alla malga in quel momento, scusandosi per l'accaduto. E il cane che era fuori dal recinto è già stato portato via".
Lì per lì però l'unica soluzione è stata quella di spostarsi fuori dal sentiero per girare al largo dal cane e dal gregge. "Sì, ci siamo spostati fuori sentiero e camminando piano abbiamo continuato per la nostra strada, per fortuna il maremmano ci ha lasciati passare senza conseguenze. Se avessimo portato un cane con noi non so cosa sarebbe successo, o peggio ancora un bimbo. Al ritorno abbiamo percorso un altro sentiero che girava attorno al gregge a debita distanza".












