Avio piange la scomparsa di Aldo Ferrigolli. Il ricordo del presidente Fugatti: "Sei stato il mio primo allenatore: grazie per tutto quello che mi hai insegnato fuori e dentro il campo"
Dopo aver smesso l'attività da giocatore, è stato allenatore all'Edilmase, al Castelsangiorgio, all'Avio e, nuovamente, nella società di Chizzola d'Ala dove ha chiuso la propria carriera da tecnico sette anni fa, guidando la formazione juniores. Volto assai conosciuto in Bassa Vallagarina, ha diretto dalla panchina generazioni e generazioni di giovani calciatori aviensi

AVIO. Nelle scorse ore la comunità di Avio ha dato l'ultimo saluto ad Aldo Ferrigolli, scomparso a 78 anni. Personaggio conosciutissimo nella zona della Bassa Vallagarina, è stato prima calciatore con l'Edilmase e poi con l'Aviense. Smessa l'attività da giocatore ha svolto quella d'allenatore all'Edilmase, per poi trasferirsi al Castelsangiorgio. Successivamente fece rientro all'Avio Calcio, sempre come tecnico, prima del ritorno al Castelsangiorgio dove, sette anni or sono, chiuse la sua carriera da mister guidando la formazione juniores.
Ferrigolli è stato anche il primo allenatore del presidente della provincia Maurizio Fugatti e fu proprio lui a portarlo dall'Aviense al Castelsangiorgio dove il numero uno di piazza Dante ha vissuto praticamente tutta la sua carriera calcistica. Fugatti ha presenziato alle esequie del suo ex tecnico, ricordandolo anche sui social con un affettuoso pensiero.
"Oggi abbiamo salutato Aldo Ferrigolli al cimitero di Avio - scrive il presidente della Provincia sui propri canali ufficiali -. Aldo è stato il mio primo allenatore di calcio quando avevo 12 anni. Dopo un anno ad Avio, nella squadra che all'epoca si chiamava "Edilmase", la società aviense si sciolse e allora lui portò me e altri ragazzi aviensi al Castensagiorgio di Chizzola di Ala, dove rimasi fino ai trenta anni. Aldo si faceva in quattro, organizzava tutto lui e ci portava con la sua auto da Avio a Chizzola. I miei primi allenamenti con lui sono tra i miei ricordi più belli. Era una persona buona. L'ultima volta che lo ho visto è stata nel luglio scorso alla presentazione del mio libro a San Leonardo. Lo avevo invitato perché nel libro avevo deciso di parlare anche di lui e di quei momenti belli e per me importanti passati assieme. Ciao Aldo, grazie di quanto mi hai insegnato, fuori e dentro i campi da calcio".


















