Bombe carta e saluti nazisti prima e dopo il match. Indaga la Digos
Sotto la lente d'ingrandimento il comportamento dei tifosi del Treviso in occasione della sfida di serie D di domenica scorsa a Chioggia contro l'Union Clodiense. Le due squadre militano nello stesso girone di serie D di Mori Santo Stefano, Virtus Bolzano e Dolomiti Bellunesi

CHIOGGIA. Lancio di bombe carta prima dell'inizio del match e, al termine di questo, prima di risalire sul pullman che li avrebbe ricondotti a casa il braccio teso come saluto romano all'urlo di “Siegl Heil”, il saluto nazista.
Al momento non vi sono identificazioni e denunce, ma la Digos della Questura di Venezia ha acquisito le immagini delle telecamere poste all'esterno dello stadio “Aldo e Dino Ballarin” di Chioggia, teatro – domenica scorsa – della sfida del girone C del torneo di serie D, lo stesso nel quale militano Mori Santo Stefano, Virtus Bolzano e Dolomiti Bellunesi, tra i padroni di casa dell'Union Clodiense Chioggia e Treviso.
Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti i comportamenti dei tifosi trevigiani, arrivati dalla città della Marca per sostenere la propria squadra, impegnata nuovamente nel campionato di Quarta Serie dopo tanti anni nei tornei regionali.
L'orario del match è stato posticipato alle 17.30 per evitare qualsiasi sovrapposizione con una gara di triathlon in programma nella città lagunare, è stata modificata la viabilità cittadina per evitare ogni possibile contatto tra le due tifoserie e, nella zona dello stadio, vietata la vendita di bottiglie di vetro.
La partita è filata via liscia, come una delle tante e, al di là degli insulti che le due tifoserie si sono scambiate durante il match (terminato con la vittoria per 2 a 1 dei padroni di casa), non vi è stato alcun contatto tra i supporters delle diverse fazioni.
Adesso la palla passa alla Digos che, in possesso delle immagini, svolgerà le indagini del caso.













