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| 07 gen 2023 | 10:37

Cadute sugli sci, con lo smartwatch parte in automatico la chiamata al 112 e sono oltre 100 i falsi allarmi da inizio stagione. Il Cue: “Gestite consapevolmente l'App”

L'appello arriva direttamente dalle autorità provinciali: “Aumento considerevole delle chiamate di allerta lanciate in automatico dagli smartwatch, predisposti per rilevare la caduta di chi li indossa. Nella stragrande maggioranza dei casi però si tratta di falsi allarmi”

Cadute sugli sci, con lo smartwatch parte in automatico la chiamata al 112 e sono oltre 100 i falsi allarmi da inizio

TRENTO. Rispetto al periodo autunnale, con l'arrivo dell'inverno in Trentino le chiamate di emergenza vedono un aumento pari a circa il 30%: in termini numerici, come riportato ieri da il Dolomiti (Qui Articolo), in due sole giornate tra il 5 ed il 6 gennaio sono stati oltre 200 gli incidenti con ben 16 interventi dell'elisoccorso. Se però da una parte è vero che la pressione per la Centrale unica di emergenza tende ogni anno a crescere in corrispondenza del periodo invernale, dall'altra quest'anno le autorità stanno osservando, oltre alle chiamate innescate dagli utenti sulle piste, un aumento considerevole delle chiamate di allerta lanciate in automatico dagli smatwatch.

 

“Gli orologi di nuova generazione – dice infatti Piazza Dante – sono stati predisposti in moto tale da rilevare la caduta di chi li indossa, lanciando l'allarme ai soccorritori e condividendone la posizione”. Il problema però è che “nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di falsi allarmi, che gli operatori sono comunque chiamati a gestire, verificando le coordinate e ricontattando il numero dal quale proviene la telefonata, spesso senza ottenere però alcuna risposta. Da inizio stagione i casi di questo tipo sono stati oltre un centinaio, con picchi di 8-10 chiamate al giorno”.

 

Numeri non indifferenti insomma, che hanno portato il Cue a lanciare un appello agli sportivi: “La nuova funzione degli Smartwatch – dicono infatti le autorità – rappresenta uno strumento certamente d'aiuto in caso di emergenza, ma richiede un inutile dispendio di energie se l'allerta non coincide con una reale situazione di allarme. Quando gli operatori del 112 richiamano gli utenti, nella maggior parte dei casi ricevono conferma che si è trattato di un lieve impatto a terra oppure non ottengono alcuna risposta, poiché nel frattempo lo sciatore si è già rialzato per proseguire la corsa lungo gli impianti innevati. L'invito rivolto ai possessori di smartwatch è dunque di gestire consapevolmente l'applicazione installata sul proprio dispositivo, interrompendo la chiamata al 112 se non si rende necessario l'intervento dei sanitari”.

 

Un altro strumento molto efficace per chiedere aiuto tramite il proprio smartphone, continuano le autorità provinciali: “E' la App “Where are U”. Il download è gratuito direttamente dallo store del proprio cellulare. L’applicazione è connessa al sistema informativo della Cur Nur 112: nel momento in cui l'utente invia una richiesta di aiuto utilizzando la app questa fa partire una telefonata alla Centrale unica di emergenza e contemporaneamente invia sempre alla centrale le coordinate del chiamante. Essere individuati è infatti fondamentale per inviare i soccorsi (Sanitari, Vigili del fuoco e Forze dell'ordine) più rapidamente e con più precisione. Qualora si sia impossibilitati a parlare, basta selezionare "chiamata silenziosa" o "chiamata + chat" e indicare il tipo di intervento di cui si ha bisogno. Gli operatori sapranno come gestire al meglio la richiesta di aiuto”.

 

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