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Trento
29 agosto | 18:18

Centrale 112, in meno di tre mesi oltre 70mila chiamate: “Più di 400 emergenze al giorno, picco raggiunto il 10 agosto con 1254 richieste”

I dati sono stati presentati oggi dalla Provincia in occasione della visita istituzionale della commissaria del Governo Isabella Fusiello alla Centrale unica di emergenza

Centrale 112, in meno di tre mesi oltre 70mila chiamate: “Più di 400 emergenze al giorno

TRENTO. In poco meno di tre mesi, dal primo giugno al 29 agosto, sono state ben 70.524 le chiamate gestite in Trentino dalla Centrale unica di emergenza 112. A riportare il dato, insieme a una serie di altre cifre che raccontano il grande sforzo del sistema d'emergenza provinciale, è Piazza Dante, che ha fatto il punto in occasione della visita istituzionale della commissaria del Governo, Isabella Fusiello, alla Centrale unica.

 

Più della metà delle chiamate (38.145) hanno riguardato reali situazioni di emergenza, dice ancora la Provincia, per un totale giornaliero di oltre 400 eventi, con picchi che in una sola giornata (domenica 10 agosto) hanno raggiunto quota 1.254 richieste. “Tra i numeri più significativi – scrivono le autorità – le 852 richieste di intervento sanitario in ambiente impervio, oltre alle 102 segnalazioni di persone smarrite in montagna. A conferma dell'importante presenza di ospiti stranieri, le 911 chiamate da persone che non parlavano italiano, con attivazione del servizio di interpretariato che appare sempre più prezioso. Sono invece 20 le segnalazioni automatiche di caduta o incidente stradale senza l'interazione dell'utente da parte di dispositivi di emergenza installati su smartwatch, cellulari e automobili”.

 

All'incontro con la commissaria ha preso parte anche l'assessora provinciale Giulia Zanotelli, che guida il Coordinamento nazionale in materia di Protezione civile nella Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Insieme a lei anche il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, Stefano Fait, il dirigente del Servizio prevenzione rischi e Cue Bruno Bevilacqua, il direttore della Cue Italo Della Noce, il direttore di Trentino emergenza Andrea Ventura ed il caposquadra del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, Renato Conotter.

 

“Durante l'incontro – scrive la Pat – è stata illustrata l’organizzazione del sistema di protezione civile trentino, che può contare su 13mila operatori, di cui 12mila volontari. Una realtà che rappresenta uno dei pilastri dell’autonomia speciale, capace di garantire efficienza, prossimità al cittadino e rapidità d’intervento

 

“Il sistema trentino della Protezione civile – ha dichiarato Zanotelli – è un modello riconosciuto a livello nazionale, grazie alla professionalità degli operatori e alla forza straordinaria del volontariato. I dati illustrati oggi testimoniano non solo la complessità delle sfide affrontate quotidianamente, ma anche la capacità del Trentino di rispondere con efficacia e innovazione”. La commissaria Fusiello ha invece sottolineato come “la Centrale unica di emergenza rappresenti un punto nevralgico per la sicurezza dei cittadini e per la gestione integrata delle emergenze”.

Nel corso della visita sono state presentate anche le principali innovazioni già attive e i progetti in corso: “Particolare attenzione – aggiunge Piazza Dante – è stata riservata alle procedure che consentono di riconoscere rapidamente i casi di arresto cardiaco, con domande chiave poste dagli operatori del 112 che permettono di attivare in anticipo i soccorsi. A supporto di questo impegno si affianca la diffusione capillare dei defibrillatori tra i corpi dei Vigili del fuoco volontari e l’attività di formazione nelle scuole, che garantisce a tutti gli studenti delle superiori la certificazione per l’uso del Dae”.

“Un altro fronte su cui la Centrale sta investendo – conclude la Provincia – è quello dell’intelligenza artificiale, utilizzata in particolare come supporto nella trascrizione delle chiamate. Importanti anche le soluzioni sperimentate per gestire il sovraccarico di chiamate in occasione di eventi meteo estremi, con filtri dedicati che consentono di ottimizzare il flusso e di distinguere rapidamente le situazioni urgenti da quelle che non comportano un pericolo immediato”.

 

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