Cattoni condannato a 24 anni per l’omicidio dell’ex moglie Deborah Saltori: la pena diventa definitiva, la difesa non ha presentato ricorso
L’uomo aveva convinto l’ex moglie a raggiungerlo nella sua campagna a Cortesano, poco sopra Meano, con il pretesto di darle un assegno per il mantenimento dei figli. Qui era avvenuto l’efferato omicidio: ora la condanna a 24 anni di carcere è diventata definitiva

TRENTO. Il 22 febbraio 2021 Deborah Saltori venne uccisa a colpi di accetta da Lorenzo Cattoni. L’uomo aveva convinto l’ex moglie a raggiungerlo nella sua campagna a Cortesano, poco sopra Meano, con il pretesto di darle un assegno per il mantenimento dei figli. Qui era avvenuto l’efferato omicidio.
Nel maggio dell’anno seguente per Cattoni era arrivata la condanna a 24 anni di carcere, in quanto ritenuto colpevole di omicidio volontario pluriaggravato. Nell’occasione la Corte d’Assise di Trento aveva escluso le aggravanti di premeditazione e crudeltà.
Prima del femminicidio lo stesso Cattoni era già stato ammonito per due volte dal questore di Trento per violenza domestica, anche verso una precedente compagna, dopodiché era stato arrestato perché negli ultimi 4 anni era ricorso più volte a violenze fisiche e psicologiche nei confronti dell’ex moglie. L’uomo per l’appunto si trovava agli arresti domiciliari a casa dei genitori a Nave San Rocco.
Ora, dal momento che la sentenza di primo grado non è stata impugnata dalla difesa dell’uomo, è diventata definitiva.















