"Condizioni inaccettabili della sede distaccata dell’Istituto Martini di Mezzolombardo", la questione finisce in Consiglio provinciale. Coppola: "Muffa all'interno e pareti scrostate"
La consigliera dell'Alleanza Verdi Sinistra ha deciso di presentare una interrogazione sulla situazione della sede distaccata dell'istituto

TRENTO. “La Provincia è a conoscenza delle condizioni inaccettabili in cui versa la sede distaccata dell’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo?”. A chiederlo al governatore Fugatti e la consigliera provinciale dell'Alleanza Verdi Sinistra , Lucia Coppola attraverso una interrogazione attraverso al quale ripercorre la storia recente dell'istituto.
“Era il 2019 quando, l’allora dirigente scolastica dell’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo, comunicò lo spostamento di un intero corso di studi dalla sede di via Perlasca al vecchio 'Cason' in via Filzi, per mancanza di spazi. L'Istituto Martino Martini – spiega Coppola - negli anni ha avuto una costante crescita di apprezzamento da parte della comunità trentina e non solo, visto che si iscrivono anche studenti e studentesse provenienti da fuori provincia. È riconosciuta la qualità dell’offerta formativa, la capacità di offrire una rosa di scelte innovative per il percorso professionale dei giovani iscritti. Una preparazione che offre competenze importanti per l’ingresso nel mondo nel lavoro o per il proseguimento degli studi universitari. Corsi di studio talmente apprezzati che a un certo punto si è deciso di calmierare il numero complessivo degli iscritti con un test di ingresso”.
La consigliere
L’edificio quando fu costruito circa quindici anni fa era stato pensato per accogliere circa 700 studenti. Ad oggi gli iscritti sono circa 1000. Ragione per la quale una parte degli iscritti è stata dirottata al vecchio Cason. “Se l’edificio principale di via Perlasca è un edificio di recente costruzione, moderno e altamente attrezzato con laboratori scientifici e tecnologici all’avanguardia – continua la consigliera dell'alleanza Verdi Sinistra - la sede distaccata è un edificio fatiscente con facciate esterne scrostate, muffa all’interno, infissi da cambiare, impianti elettrici e di riscaldamento da revisionare”.
Il distaccamento fu una soluzione che venne data per provvisoria ma ad oggi, spiega la consigliera, nulla è cambiato. Ecco, allora, che al presidente della Provincia è stato chiesto se è a conoscenza delle condizioni inaccettabili in cui versa la sede distaccata dell’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo; quante classi sono dislocate presso l’Istituto distaccato; quali lavori di ammodernamento sono stati effettuati dal 2019 ad oggi e, infine, se non ritenga opportuno, insieme alla dirigente dell’Istituto Martino Martini e al sindaco di Mezzolombardo, trovare una nuova dislocazione per la succursale, in modo da dare la dignità che merita ad una scuola che è un fiore all’occhiello della comunità.













