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| 05 set 2023 | 13:24

Convivenza con gli orsi in Trentino, la Lav contro Fugatti: “Ha soffiato sul fuoco creando una frattura sociale e facendo nulla di concreto per la sicurezza dei cittadini”

La Lav, in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, ha appena terminato il progetto dei Bear Ambassador. Sono stati 48 i volontari della Lav distribuiti in 7 fine settimana che hanno incontrato circa  4.000 cittadini illustrando loro le buone pratiche da seguire quando ci si addentra nei luoghi abitati dagli orsi, con lo scopo di prevenire e gestire in piena sicurezza possibili incontri con i plantigradi

Convivenza con gli orsi in Trentino, la Lav contro Fugatti: “Ha soffiato sul fuoco creando una frattura sociale e facendo
di Redazione

TRENTO. “Solo alcuni trentini si sono dimostrati i più refrattari al dialogo con i nostri volontari”. A dirlo è Massimo Vitturi, responsabile della Lav per gli Animali Selvatici commentando i risultati ottenuti con la terza edizione delle attività dei Bear Ambassador.

 

Un'attività che ha visto l’impegno di 48 volontari della Lav distribuiti in 7 fine settimana, nel corso delle quali sono stati contattati circa 4.000 cittadini illustrando loro le buone pratiche da seguire quando ci si addentra nei luoghi abitati dagli orsi, con lo scopo di prevenire e gestire in piena sicurezza possibili incontri con i plantigradi. Purtroppo, spiega la Lav, a non aver voglia dialogare con i volontari sono stati esclusivamente i trentini.

 

L’attività si è svolta in Val di Genova, in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, proprio con l’obiettivo di diffondere le migliori e più aggiornate informazioni scientifiche allo scopo di prevenire possibili incidenti.

 

Quest’anno, come noto, è stato caratterizzato dal gravissimo fatto di sangue che ha visto la morte di Andrea Papi. “La conseguente strumentalizzazione di quanto accaduto, da parte del presidente della Provincia di Trento – spiega la Lav - non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente la situazione. Lanciando assurde dichiarazioni sulla necessità di ridurre il numero degli orsi, puntualmente smentite dalla scienza, Fugatti ha soffiato sul fuoco delle legittime preoccupazioni dei cittadini, creando due fazioni, pro e contro gli orsi, creando così una frattura sociale e soprattutto facendo nulla di concreto per favorire realmente la sicurezza dei cittadini”.

 

 

Una situazione che ha avuto non poco conseguenze che gli stessi volontari della Lav hanno registrato nel corso di quest'ultima attività con “ancora maggiori attenzioni nell’approcciare i cittadini, che però si sono dimostrati sempre estremamente interessati alle informazioni loro fornite – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav, Animali Selvatici – è innegabile comunque che la campagna d’odio scatenata da Fugatti nei confronti degli orsi abbia attecchito, come dimostrato dal fatto che sono stati esclusivamente alcuni cittadini trentini i più refrattari al dialogo con i nostri volontari.”

 

I Bear Ambassador della Lav hanno consegnato ai cittadini migliaia di kit composti da alcune borse in materiale biodegradabile, utili per riportare a valle eventuali resti di cibo prodotti durante le escursioni. È fondamentale, infatti, che gli orsi non possano accedere al cibo di origine umana, altrimenti sarà normale per loro mettere in relazione le aree antropizzate con la disponibilità di cibo, addentrandosi senza paura nelle zone urbanizzate alla ricerca di cibo e venendo così marchiati come “orsi confidenti”.

 

Le semplici ma importanti regole, messe a punto con la supervisione del Parco Naturale Adamello Brenta, che i Bear Ambassador della Lav hanno trasmesso ai tanti cittadini incontrati nel corso dell’attività, hanno consentito di prevenire concretamente possibili incidenti con gli orsi che, come ben sappiamo, oltre a comportare conseguenze per le persone, si risolvono sempre con l’uccisione oppure l’incarceramento a vita dell’orso

 

“Siamo certi che la nostra attività abbia dato un importante e concreto contributo all’educazione delle persone che abbiamo incontrato, – conclude la Lav – mentre la politica trentina continua a non fare nulla di utile per favorire la sicurezza dei cittadini, l’attività di informazione si rivela ancora una volta un’attività prioritaria, la principale che possa garantire la convivenza pacifica tra persone e orsi”. 

 

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