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| 22 nov 2023 | 15:11

Dai 400 chili di esplosivo al plastico alla ricostruzione 3D e ai rocciatori a 200 metri d’altezza: ecco come è stato eseguito il brillamento a Folgaria

I tecnici hanno portato a compimento con successo la messa in sicurezza della parte sopra la Ss350 di Folgaria e Valdastico dopo la grossa frana che si è verificata in zona il 4 novembre scorso: ecco come l’operazione è stata preparata nei minimi dettagli dagli esperti

Dai 400 chili di esplosivo al plastico alla ricostruzione 3D e ai rocciatori a 200 metri d’altezza

TRENTO. Dopo la grossa frana che il 4 novembre scorso ha interessato la Ss350 di Folgaria e Valdastico, le operazioni di messa in sicurezza della porzione di strada interessata sono state ultimate con successo (Qui Articolo) grazie al brillamento di un grosso diedro di circa 2mila metri cubi di roccia posto a 200 metri d’altezza al di sopra della carreggiata. Un’operazione, quella di ieri (21 novembre), che ha richiesto una preparazione certosina e un approfondito lavoro di progettazione. Come riporta la Pat infatti, per ripristinare il collegamento tra Veneto e Trentino entro la data prevista (l’8 dicembre), si è partiti da un’attenta ricostruzione 3D dell’area, supportata dalle misurazioni effettuate con i droni.


Verifiche che hanno permesso di definire nella maniera più accurata possibile i fori in cui collocare i 400 chili di esplosivo al plastico che hanno polverizzato il diedro in questione. “Il piano di ‘volata’ – scrive la Provincia – è stato redatto dal geologo Giacomo Nardin, libero professionista incaricato dalla ditta Nek, sulla base delle indicazioni del geologo del Servizio geologico della provincia Paolo Campedel, nell’ambito dell’operazione coordinata dal Servizio opere stradali e ferroviarie. All’operazione di brillamento hanno inoltre contribuito vigili del fuoco volontari di Folgaria e Lavarone, carabinieri, polizia locale di Folgaria, occupandosi di sorvegliare gli accessi e garantire la sicurezza dell’area”.


Ben 6 i rocciatori che hanno operato in parete per tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso: “Per quanto riguarda la Ss350 – conclude la Pat – dopo le prime verifiche avviate subito la fase di cantiere è iniziata domenica 12 novembre, con una presenza in parete di 7 giorni su 7. Container e attrezzature sono stati trasferiti con l’elicottero nel ‘campo base’ sopra il diedro”. Concluso dunque il brillamento, in queste fasi stanno continuando le operazioni di pulizia della sede stradale e i lavori di ripristino in vista della riapertura programmata.  

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