Dai criceti ai canarini, arriva il respiratore per gestire l'anestesia di piccoli animali. La clinica Südtirol Exotics Vet: "Dosa le quantità di aria anche per pazienti di 10 grammi"
E' arrivato nella clinica bolzanina questo macchinario specifico e innovativo. La dottoressa Gottardi: "Pensiamo a gechi o canarini che hanno dimensioni molto ridotte: non possiamo pensare di utilizzare lo stesso strumento che viene adottato, per esempio, per i pastori tedeschi. La respirazione controllata, in ambito chirurgico, garantisce una sicurezza maggiore anche per gli animali molto piccoli"

BOLZANO. Un respiratore per l'anestesia di piccoli animali come criceti, volatili e furetti. Questo macchinario specifico e innovativo, necessario per la cura delle piccole specie, è arrivato proprio in questi giorni alla clinica veterinaria Südtirol Exotics Vet di via dei Vanga a Bolzano.
Gestire l'anestesia di piccoli animali è un passaggio molto delicato: non è come per i cani e per i gatti, spiega la clinica veterinaria, specializzata in animali esotici e Nac (Nuovi animali da compagnia). "Questa è una delle tante sfide specifiche. Ecco perché l'innovativo macchinario è così importante", sostiene Südtirol Exotics Vet.
"Si tratta - spiega la dottoressa anestesista Giulia Gottardi - di un dispositivo capace di dosare anche piccole quantità di aria durante la respirazione. In termini più tecnici quando dobbiamo anestetizzare animali come cavie, criceti, volatili o furetti possiamo contare su un volume tidalico molto piccolo. Pensiamo a gechi o canarini che hanno dimensioni molto ridotte: non possiamo pensare di utilizzare lo stesso strumento che viene adottato, per esempio, per i pastori tedeschi. Avere il controllo della respirazione durante gli interventi è un elemento importante".
La pressione di questo dispositivo può essere adeguata agli interventi per pazienti dai 10 grammi ai 12 chili. Un ampio spettro del piccolo per un grande passo avanti. "Rispetto alla respirazione spontanea - conclude Gottardi - quella controllata, in ambito chirurgico, garantisce una sicurezza maggiore e questo vale anche per gli animali molto piccoli. Ecco perché queste innovazioni rappresentano dei passi in avanti importanti sia nel campo pratico della chirurgia sia in quello scientifico della ricerca verso condizioni sempre più sicure per i pazienti, anche più piccoli".













