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| 10 ott 2023 | 16:07

Grifone con "infezione respiratoria" recuperato dai veterinari: "L'ipotesi? Un'intossicazione da metalli pesanti"

Una bella storia di recupero e salvataggio di una splendida e preziosa specie per l'ecosistema, quella del grifone Igor, salvato dai veterinari della clinica Südtiro Exotic Vets: "Ora è stato portato in Friuli. A Bolzano ancora non abbiamo ancora un Cras per ospitare selvatici. La Provincia sta rallentando il progetto: così ci rimettono gli animali"

Grifone con infezione respiratoria recuperato dai veterinari: L'ipotesi?

LAIVES. È una meravigliosa (e interessante) storia di recupero di una preziosa specie per l'ecosistema, quella che arriva dal centro veterinario Südtiro Exotic Vets. Racconto del salvataggio di un grifone trovato a Laives ma che ora verrà trasferito in Friuli: "La Provincia sta rallentando il progetto di un Cras a Bolzano. Così ci rimettono gli animali e il nostro ecosistema", fanno notare i veterinari.

Un grifone (Gyps Fulvus), rapace della famiglia degli avvoltoi, è stato recentemente trovato a Laives sul tetto di una piccola abitazione. Un avvistamento insolito, tanto che la donna che lo ha visto ha deciso di chiedere un consulto ad un'amica biologa. Dopo poco, vista la difficoltà a volare dell'animale è scattata l'operazione di recupero. "Per essere curati - spiegano dalla clinica di Bolzano - queste specie hanno bisogno di due aspetti inscindibili: spazi e competenza. In Alto Adige nessun luogo ha entrambi. Ciò che si avvicina di più, al momento, è la clinica Südtirol Exotic Vets dove veterinari esperti possono gestire le prime emergenze ma dove gli spazi non consentono degenze per terapie più lunghe finalizzate alla liberazione. Come invece accadrebbe nel futuro Cras di Castel Firmiano". 

 

Ecco quindi che Igor, così è stato battezzato, è stato portato nella clinica di Bolzano e "letteralmente salvato dal team di veterinari Stefano Capodanno, Giulia Gottardi e Lara Guerra, supervisionati dal direttore sanitario Vincenzo Mulè. Gli uomini della Forestale – ha spiegato il dottor Capodanno – ce lo hanno conferito in clinica. Una volta in struttura abbiamo effettuato tutta una serie di accertamenti in sedazione con prelievi di sangue e radiografia".

"Non sono operazioni semplici perché il grifone è un volatile piuttosto aggressivo quindi va gestito con una certa attenzione e preparazione - ha sottolineato -. A preoccupare, in particolare, sono i polmoni. Igor non volava molto e presentava una sospetta infezione respiratoria con discreta produzione di muco. È stato subito messo in terapia per questo mentre i campioni di sangue sono stati inviati all'Istituto Zooprofilattico di Bolzano che, in collaborazione con Padova, ci restituirà i risultati su possibili intossicazioni da metalli pesanti. Questi animali hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato con sistemi respiratori estremamente delicati".

 

Stabilizzato e curato, ora Igor è stato affidato al centro di recupero specializzato che si trova nella Riserva Naturale del Lago di Cornino in Friuli, dove proseguirà il suo percorso terapeutico. "Siamo contenti ma è anche un peccato – ha commentato Vincenzo Mulè – perché questo grifone sarebbe della nostra Provincia essendo stato trovato sul nostro territorio. È una specie spazzina molto preziosa e bella. Se avessimo già avuto il nuovo Centro di recupero come da progetto avremmo potuto recuperarlo, curarlo e tenerlo sino alla liberazione proprio in Alto Adige".

"Purtroppo, però, dopo aver presentato il progetto definitivo agli Uffici Provinciali Beni Architettonici, Beni Archeologici, Tutela dell’Ambiente e Foreste stiamo ancora aspettando l'approvazione. Al momento hanno protocollato la domanda e basta. Il tutto mentre l’Ufficio Patrimonio del Comune di Bolzano è solo in attesa di un cenno dall’amministrazione provinciale per finalizzare il contratto d’affitto con l’Ufficio Forestale - ha concluso -. Una situazione che blocca anche il finanziamento da 300mila euro per iniziare. Così, ancora una volta, a pagare le lungaggini burocratiche dell’amministrazione sono gli animali e la ricchezza dell’ecosistema altoatesino".

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