Incapace di volare (forse dopo l'attacco di un gatto), parrocchetto salvato dai veterinari: “Ora può tornare dalla sua colonia”
La storia arriva dal Centro recupero avifauna di Bolzano, a cui si sono rivolti alcuni cittadini dopo aver trovato un parrocchetto a terra nei pressi della Giardineria comunale. In città si contano infatti stabilmente due colonie di parrocchetti, discendenti da una coppia fuggita nel 1991 da una famiglia in viale Europa

BOLZANO. Il Centro recupero avifauna di Bolzano ha salvato un parrocchetto: il volatile era caduto a terra nei pressi della Giardineria comunale e non era più in grado di volare. A riportare l'accaduto è lo stesso Crab, al quale alcuni cittadini hanno portato l'esemplare. Il parrocchetto è stato in seguito consegnato alla clinica veterinaria Centro storico di via dei Vanga, convenzionata con l'associazione.
“Inizialmente – spiega la veterinaria Anna Sturaro – ci sembrava un giovane esemplare perché non presentava il tradizionale collare. Analizzando con la veterinaria aviaria Federica Ardizzone, abbiamo considerato che si poteva trattare di una adulta femmina (anche loro possono essere senza collare). Le radiografie non hanno rivelato fratture evidenti, ma inizialmente il parrocchetto non volava o riusciva a fare solo piccoli voli. Dopo un breve ciclo antinfiammatorio e un periodo in osservazione, l'animale ha iniziato a recuperare progressivamente le forze fino ad affrontare con successo la permanenza in una voliera esterna dove abbiamo verificato autonomia e capacità di volo. A occuparsene quotidianamente è stata la volontaria Sandra Gallippi, che ha seguito l'intero percorso di riabilitazione”.
La liberazione, dicono dal centro, è avvenuta nei giorni scorsi in prossimità della colonia di appartenenza: in città infatti si contano stabilmente due colonie di parrocchetti, una tra Parco Petrarca e l'area di Gries fino a Rio Molino al mattino, e l'altra nel quartiere Don Bosco, che si sposta tra via Palermo e la zona lungo l'Isarco nelle prime ore della giornata.
“Sembra ci siano molti individui perché sono rumorosi e compiono spostamenti quotidiani – spiegano ancora dal Crab – ma ad oggi gli esemplari reali in movimento sono una trentina. La loro storia ha radici insospettabili: secondo le analisi dell'associazione, l'intera popolazione discende da una coppia fuggita nel 1991 da una famiglia in viale Europa. In oltre trent'anni si è progressivamente consolidata senza competere con altre specie presenti sul territorio”.
Quest'anno, tuttavia, la stagione riproduttiva non è stata semplice: “La nidificazione al Parco Petrarca è fallita – spiega l'associazione – quando la cavità di un albero utilizzata per il nido si è allagata durante un temporale, causando la morte dei piccoli. Il giovane recuperato dal Crab con ogni probabilità proviene invece dalla colonia che nidifica a Don Bosco: probabilmente era stato predato da un gatto quando è stato soccorso in via Rio Molino nelle ore pomeridiane. Il destino, però, ha voluto che per lui ci fosse un lieto fine”.












