Dai vini ai formaggi, le imitazioni in campo agroalimentare creano un danno di miliardi di euro. L'ira di Zaia: ''Ora basta, l'Europa non può più girare il volto dall’altra parte"
E' stato quantificato in 120 miliardi di euro, il danno all’economia italiana causato dall’immissione sul mercato di prodotti agroalimentari dall’italian sounding, che nulla hanno a che fare con le produzioni nazionali

VERONA. “La produzione di falsi e imitazioni in campo agroalimentare è una pratica che va combattuta in ogni sede. Stiamo parlando di un danno di 20 miliardi di euro per l’economia veneta. E le ripercussioni sono solo a livello economico, ma anche d’immagine. I nostri prodotti sono unici per identità, cultura e qualità: vanno tutelati in tutte le sedi per evitare questo scempio”. Ad affermarlo è il governatore del Veneto, Luca Zaia in merito ad alcuni dati diffusi nei giorni scorsi.
La stessa Coldiretti ha quantificato in 120 miliardi di euro, il danno all’economia italiana causato dall’immissione sul mercato di prodotti agroalimentari dall’italian sounding, che nulla hanno a che fare con le produzioni nazionali.
Tra i maggiormente imitati, spiega il governatore in una nota, ci sono il Prosecco e i formaggi. Secondo i dati elaborati da Coldiretti Veneto, per l’economia regionale la perdita economica raggiunge la cifra record di 20 miliardi di euro.
“Di fronte a numeri come questi, che danneggiano i produttori locali e tolgono risorse considerevoli al nostro tessuto economico, è necessario che le battaglie che la Regione Veneto porta avanti da anni trovino un riscontro effettivo anche da parte dell’Unione Europea” commenta ancora Zaia.
“L’Europa dei cittadini e dei territori non può più girare il volto dall’altra parte. Servono regole chiare e senza scappatoie: l’identità delle produzioni deve essere valorizzata e protetta. Faremo qualsiasi cosa per proteggere i nostri prodotti locali, anche all’estero”, termina il Presidente.


















