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| 10 mar 2023 | 20:04

“Denunceremo Fugatti se riuscirà a far massacrare l'orso”: l'attacco di Animalisti italiani dopo la decisione di abbattere Mj5. L'Oipa: “Sconcertati, subito accesso agli atti”

Continuano gli interventi delle associazioni ambientaliste dopo le parole del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha annunciato la richiesta di abbattimento per Mj5, l'orso che il 5 marzo ha aggredito Alessandro Cicolini in val di Rabbi. L'Oipa ha deciso di inviare anche una lettere ad Ispra, chiedendo di negare il parere favorevole al provvedimento

“Denunceremo Fugatti se riuscirà a far massacrare l'orso”: l'attacco di Animalisti italiani dopo la decisione di abbattere

TRENTO. “Animalisti italiani denuncerà il presidente della Provincia di Trento se riuscirà a far massacrare l'orso”. Sono queste le parole dei responsabili dell'associazione dopo la decisione di Fugatti di chiedere l'abbattimento dell'orso Mj5, l'esemplare di 18 anni che il 5 marzo ha aggredito il 39enne Alessandro Cicolini in Val di Rabbi (Qui Articolo). Ad intervenire sulla questione (dopo l'Enpa e la Lav, Qui Articolo) anche l'Oipa, che da una parte richiede un immediato accesso agli atti e dall'altra ha inviato una lettere ad Ispra chiedendo di negare il parere favorevole al provvedimento, e l'Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede invece di procedere con il radiocollaraggio del plantigrado.

 

“Fiero di essere abruzzese: la mia terra tutela gli orsi e non li usa come birilli – dice Walter Caporale, presidente dell'associazione Animalisti italiani Onlus –. Caro presidente Fugatti: quante persone sono state uccise da un orso in Italia? Ti do una notizia esplosiva: 22 italiani sono stati ammazzati dai cacciatori nella sola ultima stagione. Quindi ora che farai? Aprirai la caccia al cacciatore? Vergognati”. L'Associazione, si legge in una nota: “Si opporrà con ogni mezzo legale per difendere l'orso. Il plantigrado Mj5 ha vissuto per 18 anni in Trentino senza mai mostrare comportamenti negativi verso l'uomo: non ha mai fatto male alle persone. Questo è il primo e unico incidente, la cui dinamica fa ascrivere l'evento ai casi di orsi che reagiscono in modalità difensiva, in quanto preso di sorpresa e spaventato ulteriormente dalla presenza del cane sciolto (un aspetto che non è ancora stato chiarito in via definitiva ndr) che accompagnava Alessandro Ciccolini”.

 

“Perché il Trentino – chiedono gli animalisti – parte dalla condanna a morte dell'animale, nonostante il piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno sulle alpi centro-orientali preveda anche il radiocollare, senza arrivare alla soppressione?”. Un punto, quest'ultimo, toccato anche dal gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, che in una nota spiega: “La decisione di condannare a morte l'orso Mj5, identificato come responsabile dell'incidente in Val di Rabbi, è immotivata e ingiusta: noi ci opporremo fermamente. L'orso Mj5 ha vissuto pacificamente per 18 anni in Trentino senza mai mostrare comportamenti negativi verso l'uomo. In seguito a questo unico incidente, che può essere ascrivibile a una reazione difensiva, si è deciso di condannarlo a morte invece di utilizzare il radiocollaraggio come previsto dal Pacobace. Questa decisione è errata e dimostra come ancora una volta gli animali siano vittime della campagna elettorale ormai permanente”.

 

Il presidente dell'Oipa Massimo Comparotto si appella invece “al buon senso e al rispetto per la fauna del ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin, che solo una settimana fa evocava il 'dovere imprescindibile di tutelare la fauna selvatica' e all'obiettività dell'Ispra”. L'Organizzazione internazionale di protezione animali parla di dichiarazioni “sconcertanti" da parte di Fugatti. “Condannarlo a morte per un unico incidente è plausibile? - si chiede l'associazione -. L'Oipa si appella anche all'Ispra affinché, chiamata in causa, conservi l'obiettività necessaria per emettere o non emettere la sentenza di morte del plantigrado”.

 

Come sempre, continua Comparotto: “Procederemo con l'accesso agli atti per comprendere l'esatta dinamica dei fatti, anche in vista di un eventuale ricorso al Tar. Anche stavolta assistiamo a uno scarico di responsabilità da parte del presidente Fugatti, che in questi anni ha fatto conoscere a tutta l'Italia le sue prassi nei confronti della fauna selvatica che popola la sua terra. La Provincia pensi a prevenire questi episodi, anche informando la cittadinanza e gli escursionisti come ci si comporta in montagna, invece di evocare come sempre catture e abbattimenti”. La sezione di Trento dell'Oipa ha poi deciso di inviare una lettera ad Ispra, chiedendo di dare parere negativo alla richiesta di abbattimento di Mj5, che riportiamo integralmente.

 

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