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Abbattimento M90, il Codacons chiede l'accesso agli atti: "Pronti a denunciare Fugatti". Esposto da Brambilla contro la Pat: "Il Ministro fermi il ddl ammazza orsi"

Dura anche la posizione dell'Enpa che punta il dito contro il ministro  Gilberto Pichetto Fratin: "E' incontestabile che la responsabilità di questa morte grava anche su di lui"

Di GF - 08 febbraio 2024 - 08:54

TRENTO. Non accennano a fermarsi gli attacchi degli animalisti dopo l'abbattimento dell'orso M90

 

Nelle scorse ore, infatti, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente, ha deciso di presentare un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica. 

 

Oltre ha chiesto al ministero dell’Ambiente e al governo di impugnare, quando sarà approvato, il ddl della giunta provinciale di Trento che autorizza l’uccisione di 8 orsi l’anno, perché “palesemente incostituzionale e non conforme alle norme europee”. 

 

“E’ assolutamente necessario – osserva l’on. Brambilla – un controllo di legalità sull’operato del presidente Fugatti nel caso di M90. Perciò, insieme con altre associazioni, chiederemo l’accesso agli atti e procederemo di conseguenza”. 

 

Dura anche la posizione dell'Enpa che punta il dito contro il ministro  Gilberto Pichetto Fratin.  “Prendo atto della parole pronunciate dal ministro il quale, dopo mesi di silenzio, ha detto che la 'soppressione non può essere l’unica alternativa', ricordando così a tutti noi che il nostro Paese ha, o quanto meno dovrebbe avere anche un ministero dell’Ambiente. Certo – spiega la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi - se queste stesse parole fossero state pronunciate prima, oggi M90 sarebbe ancora vivo. Capisco l’imbarazzo del ministro, tuttavia è incontestabile che la responsabilità di questa morte grava anche su di lui”. 

 

Dopo l’abbattimento dell’orso M90, anche il Codacons chiede chiarimenti in merito all’operato del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.  “Da più parti – viene spiegato in una nota - si avanzano pesanti accuse contro il presidente Fugatti che, subito dopo aver firmato il provvedimento di abbattimento dell’orso, ha disposto la soppressione dell’animale, rintracciato grazie al radiocollare – spiega il Codacons – Così facendo si è impedita la presentazione di ricorsi e l’esercizio dei diritti di chi voleva opporsi all’ordinanza della Provincia”. 

L'obiettivo del Codacons è quello conoscere l’iter seguito dall’amministrazione sul caso dell’orso M90, e  annuncia “una istanza d’accesso volta ad ottenere tutti gli atti relativi alla vicenda, e siamo pronti a denunciare la Provincia autonoma di Trento e il suo presidente per abuso d’ufficio e favoreggiamento se dovesse emergere la volontà di impedire l’esercizio dei diritti costituzionalmente riconosciuti a cittadini e organizzazioni”.

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