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| 14 gen 2023 | 09:33

Diritti Lgbt, Zanella: ''La Provincia di Trento sospesa dalla 'Rete Ready'. Questa Giunta leghista lavora per escludere e mina la coesione sociale''

Il consigliere di Futura ha spiegato che "Causa l'inerzia della Giunta provinciale leghista che mai ha partecipato alle attività formative e agli eventi culturali di contrasto all'omobitransfobia e di inclusione della comunità Lgbt+,  il Comune di Torino - capofila della Rete Ready - ha sospeso dalla Rete stessa la Provincia Autonoma di Trento”

Diritti Lgbt, Zanella: La Provincia di Trento sospesa dalla 'Rete Ready'

TRENTO. La Provincia autonoma di Trento aveva aderito alla Rete Ready ( Rete azionale delle pubbliche amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) nel 2017, su proposta dell'allora assessora alle Pari Opportunità Sara Ferrari. Nel 2013 aveva già aderito il Comune di Trento e lo scorso anno hanno aderito anche quelli di Rovereto, Arco e Pergine.

 

Ora, però, l'adesione alla rete per la Pat sarebbe stata sospesa. A dirlo è il consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella. “Causa l'inerzia della Giunta provinciale leghista – spiega - che mai ha partecipato alle attività formative e agli eventi culturali di contrasto all'omobitransfobia e di inclusione della comunità Lgbt+, che gli enti aderenti alla Rete dovrebbero promuovere sui propri territori, il Comune di Torino - capofila della Rete Ready - ha sospeso dalla Rete stessa la Provincia Autonoma di Trento”.

 

La rete Re.a.dy offre alle pubbliche amministrazioni locali uno spazio di condivisione e interscambio di buone prassi finalizzate alla tutela dei diritti umani delle persone Lgbt e alla promozione di una cultura sociale del rispetto e della valorizzazione delle differenze. Tra gli obiettivi c'è quello di mettere in rete azioni positive, atti e i provvedimenti amministrativi antidiscriminatori Lgbt adottati a livello territoriale. Azioni, queste, che non sembrano essere state portate avanti dalla Pat.

 

“D'altronde – rincara la dose il consigliere di Futura - cosa aspettarsi  da una maggioranza che ha esordito con la sospensione dei percorsi di educazione alla relazione di genere, che ha smantellato l'ufficio pari opportunità e che ha presentano un disegno di legge contro la libertà di autodeterminarsi dei ragazzi e delle ragazze trans- e l'educazione all'inclusione delle persone LGBT+ nelle scuole?”

 

La sospensione dalla Rete Ready non è certo un bel segnale. “Rappresenta - spiega Zanella - il segno tangibile della volontà della destra al governo della Provincia di minare la coesione sociale, lavorando per escludere, invece che per includere, per difendere una società patriarcale dove le minoranze sessuali non trovino cittadinanza. Come Futura continueremo a batterci per una società che sappia accogliere e che promuova la convivenza arricchente tra le molteplici diversità che abitano il nostro territorio”.

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