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Dopo Cina e Francia anche in Italia i primi casi di Mycoplasma pneumoniae nei bambini. In aumento anche i contagi dell'influenza fra chi ha meno di 5 anni

Le manifestazioni cliniche dell'infezione sintomatica sono prevalentemente a carico del tratto respiratorio. Due bambini sono stati ricoverati a Perugia. In Trentino l'appello alla vaccinazione antifluenzale 

Di GF - 02 dicembre 2023 - 16:45

TRENTO. I casi di Mycoplasma pneumoniae che coinvolgono bambini sono aumentati rapidamente. Dopo diversi focolai registrati in Cina, dove il batterio è stato segnalato inizialmente, e successivamente in Francia, l'Istituto superiore di sanità ha segnalato due casi in Italia.

 

Proprio nell'ultimo bollettino RespiVirNet, il laboratorio di riferimento di Perugia ha segnalato due casi di positività per Mycoplasma pneumoniae in bambini ricoverati con sintomi respiratori, uno relativo alla settimana 47/2023 (coinfezione con Rhinovirus) e uno alla settimana in corso 48/2023.

 

Il Mycoplasma pneumoniae è un batterio che causa frequentemente nell'uomo infezioni del tratto respiratorio, in particolare durante l’infanzia.

 

È un germe privo di parete cellulare, il che lo differenzia da altri batteri patogeni. Le sue proteine di adesione hanno una particolare affinità per l'epitelio del tratto respiratorio, per questo è causa di polmonite. Dopo l'infezione acuta, persiste una lunga fase di presenza asintomatica (per settimane o mesi) che permette la trasmissione da persona a persona attraverso un contatto ravvicinato, di goccioline respiratorie infette. Il periodo di incubazione dopo l'esposizione è di circa 23 giorni.

 

Le manifestazioni cliniche dell'infezione sintomatica sono prevalentemente a carico del tratto respiratorio.

 

Secondo quanto riportato dall'Ospedale Bambin Gesù, la polmonite è la manifestazione clinica più comune nei bambini in età scolare; l'esordio è graduale e di solito è preannunciato da cefalea, malessere e febbre di basso grado; la tosse è solitamente secca e può persistere per settimane o mesi; spesso i bambini presentano affaticamento, a volte difficoltà a respirare (dispnea) e mal di gola, rinorrea, lieve eritema della faringe posteriore, dolore all'orecchio, tensione sinusale, arrossamento della membrana timpanica e adenopatia. L’auscultazione del polmone risulta anormale nel 75% dei casi, con rantoli e diminuzione del murmure respiratorio.

 

INFLUENZA

Durante la seconda settimana di sorveglianza virologica, la circolazione dei virus influenzali si mantiene a bassi livelli, sebbene in lieve aumento rispetto alla settimana precedente.

 

Aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 17,9 casi per mille assistiti (15,9 nella settimana precedente). Per quanto riguarda le vaccinazioni a fine novembre meno della metà degli ultra 65enni trentini, i principali destinatari della campagna vaccinale, sono stati vaccinati contro l’influenza: urge dunque nelle prossime settimane un rinforzo della campagna antinfluenzale da parte dei medici di medicina generale e degli operatori dei centri vaccinali Apss, con l’obiettivo di tutelare le categorie più a rischio.

 

A confermare l'aumento dei casi di influenza anche i dati diffusi tre giorni fa dall'Azienda sanitaria di Trento che mostravano come nell’ultima settimana i casi di influenza segnalati dai 'medici sentinella', fossero in aumento.

Nella nostra Provincia sono stati registrati 6,5 casi di influenza ogni 1000 abitanti, che corrispondono a 3.556 persone ammalate di influenza.

 

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