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Trento
17 dicembre | 14:25

Enorme frana sul Garda (VIDEO), l'appello di Italia Nostra alle istituzioni: "Fermatevi con la ciclovia"

Diversi metri cubi di detriti sono finiti dentro il lago, fortunatamente non ci sono state persone coinvolte. Italia Nostra: "Ora ci chiediamo, e chiediamo soprattutto a Fugatti e agli amministratori che fino ad ora hanno ostinatamente fatto proseguire la progettazione esecutiva e l’appalto dei primi tratti: che fine avrebbero fatto i ciclisti e i pedoni lì sotto?"

Enorme frana sul Garda, l'appello di Italia Nostra alle istituzioni: "Fermatevi con la ciclovia"

TRENTO. “Ciclovia del Garda? Non così”. Dopo la grossa frana che si è staccata nell'Alto Garda e che è finita nel lago, bloccando la Gardesana occidentale, tra Limone e Tignale, con migliaia di metri cubi di roccia crollati, ora ad intervenire è Italia Nostra chiedendo alle istituzioni di fermarsi con la ciclovia.

 

La dimensione dell’evento, viene spiegato in una nota, ha sorpreso tutti, “tanto più – spiegano da Italia Nostra - che quel versante è stato analizzato e monitorato da geologi e da tecnici del settore proprio in questo ultimo periodo, nelle fasi propedeutiche alla progettazione della ciclovia e nemmeno loro hanno mai rilevato la possibilità di tale evento”.

 

La frana si è staccata in un tranquillo giorno di sole invernale, non a ridosso di piogge e nemmeno di fenomeni di gelo-disgelo. “In un giorno – spiega l'associaizone - in cui la ciclabile, nel malaugurato caso fosse già stata realizzata, non sarebbe stata chiusa per maltempo. Ora ci chiediamo, e chiediamo soprattutto a Fugatti e agli amministratori che fino ad ora hanno ostinatamente fatto proseguire la progettazione esecutiva e l’appalto dei primi tratti: che fine avrebbero fatto i ciclisti e i pedoni lì sotto?

 

 

Italia Nostra cita “l'orribile tettoia della pensilina del progetto Pat” che è calcolata per resistere “ad un impatto di 1 metro cubo di roccia, ma di metri cubi ne possono crollare parecchi di più”.

 

Le iniziative del Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, la documentazione prodotta, le analisi, le approfondite riflessioni, le confutazioni, rese pubbliche tramite stampa, conferenze, incontri con cittadini e amministratori pubblici, conclude Italia Nostra “non sono servite a nulla, ora c’è voluto l’intervento della natura stessa per rendere palese ciò che già era evidente. Fermatevi”.

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