Gatto ammazzato da un cacciatore: si era avvicinato alle gabbiette con i richiami per attirare gli uccelli
''Il povero gatto bianco e nero è stato trovato grazie al fiuto di un cane in passeggiata, occultato da un po' frasche e residui di soia, la zona è quella retrostante il canile municipale di Schio. Le lastre hanno confermato che il gattone bianconero era morto a causa di una fucilata sparata da un fucile da caccia, a una distanza probabilmente inferiore ai 15 metri''

SCHIO. Lo aveva gettato su un prato, nascondendolo tra le frasche, dopo averlo ammazzato a fucilate. Il cacciatore che è stato protagonista di questo gesto efferato avrebbe anche già confessato di aver ucciso lui quel bel gattone bianco e nero e la ragione era semplice: il micio si era avvicinato troppo alle gabbiette con i richiami per attirare gli uccelli rischiando di rovinargli, in qualche modo, il macabro gioco la cattura e la caccia agli uccellini.
La segnalazione al Nucleo Guardie Zoofile di Vicenza è arrivata verso la metà di ottobre direttamente dalla Presidente della sezione Enpa di Thiene/Schio che è intervenuta sul posto. ''Il povero gatto bianco e nero - spiegano dall'Enpa - è stato trovato grazie al fiuto di un cane in passeggiata, occultato da un po' frasche e residui di soia, la zona è quella retrostante il canile municipale di Schio. Le lastre hanno confermato che il gattone bianconero era morto a causa di una fucilata sparata da un fucile da caccia, a una distanza probabilmente inferiore ai 15 metri, questo ha dato altri elementi per le indagini delle Guardie Zoofile che si sono concentrate sul cacciatore che occupava quel capanno''.
Domenica mattina le Guardie Zoofile dell’Enpa si sono presentate presso il domicilio del cacciatore sospettato, l’ottantenne da quello che è emerso inizialmente avrebbe tentato di negare, salvo poi confessare l'uccisione accampando delle attenuanti, su tutte quella che il gatto si stava avvicinando troppo alle gabbiette con richiami.
Nelle prossime ore la comunicazione di reato sarà depositata alla Procura della Repubblica e il cacciatore dovrà rispondere del reato di uccisione di animale, punito con l’art. 544Bis. L’ispettore Rizzi dell’Enpa aggiunge: ''Si nota purtroppo ancora una volta che questa categoria di persone non cambia, nonostante l’età sembra che la saggezza non venga mai acquisita. Come si fa a non avere nessun rispetto delle regole in questo modo, ammazzare degli animali protetti, di proprietà semplicemente perché potrebbero dare fastidio alla loro attività ludica. Non collegano minimamente che quell’animale fucilato è di una famiglia che spesso lo considera uno di loro, un loro caro amico e lo attendono tutti i giorni che rientri e si preoccupano costantemente perché stia bene”.
''Da parte di Enpa Sezione di Thiene Schio una grande tristezza - concludono dall'associazione -. Siamo addolorati per questo gatto e se a qualcuno manca un gatto nero e bianco ci contatti, abbiamo altre foto. Era certamente un bel gattone di famiglia''.












