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Belluno
03 marzo | 18:43

Giochi invernali 2026, Cortina rischia di chiudere il distaccamento dei vigili del fuoco? "A soli 3 anni dalle Olimpiadi potremmo trovarci impreparati"

I rappresentanti di Cisl Fns, Conapo, Uilpa Vigili del fuoco e Federdistat Vvf hanno espresso le proprie preoccupazioni al prefetto di Belluno: "Pensionamenti e trasferimenti non bilanciati dalle assunzioni, minor sicurezza negli interventi e stress lavorativo. La carenza di personale arriva al 20%. Una situazione che ci preoccupa perché è destinata a peggiorare"

di F.C.

BELLUNO. "A soli tre anni dai Giochi invernali, rischiamo di trovarci tutt'altro che preparati. E se chiudesse proprio il distaccamento di Cortina?". E' questa una delle preoccupazioni espresse dai sindacati dei vigili del fuoco questa mattina (venerdì 3 marzo) al prefetto di Belluno. E' chiaro l'allarme che viene lanciato: manca organico per il corpo dei pompieri della provincia.

 

"La carenza di personale ormai è arrivata al 20% - comunicano i rappresentanti territoriali Antonio Zambon, Michele De Bernardin, Alessandro Scarton e Ruggero Sartorato, rispettivamente di Cisl Fns, Conapo, Uilpa Vigili del fuoco e Federdistat Vvf -: su una pianta organica che prevede 250 unità, ne mancano all’appello 50, perché attualmente sono operativi 200 pompieri". I buchi sembrano esserci anche tra i funzionari e il personale amministrativo.

 

"La politica delle assunzioni e il taglio delle risorse straordinarie – spiegano i rappresentanti sindacali – non sono al passo con i pensionamenti e con i trasferimenti di personale, che usa questa provincia spesso come luogo di passaggio. Questa emorragia, più volte denunciata, che colpisce il Corpo nazionale Vvf, ma soprattutto i comandi delle province del Nord Italia, ha messo in ginocchio il bellunese e questa situazione ci preoccupa perché è destinata a peggiorare".

 

Una vera e propria "crisi", proseguono, "che purtroppo farà ricadere le sue conseguenze direttamente sull'utente finale, il cittadino, con interventi di soccorso in tempi più lunghi e senza organici adeguati alle richieste".

 

Essendo la provincia di Belluno una zona prevalentemente montuosa, non sono possibili spostamenti veloci di mezzi e le squadre che escono in intervento devono attendere molto tempo prima di essere raggiunte dai rinforzi dalle sedi vicine. La carenza di organico "che oggi ha raggiunto livelli non più accettabili potrebbe causare il mancato invio di rinforzi, in termini di mezzi e personale. A questo – denunciano i sindacati – potrebbe aggiungersi una riduzione del personale nella composizione delle squadre minime di soccorso. Pericolo che ricade direttamente sugli operatori del soccorso e sul cittadino".

 

Da un lato c'è il rischio di "non avere un servizio efficiente, dall'altro i vigili del fuoco devono far fronte a un rischio infortuni aumentato, in quanto la riduzione di organico implica minor sicurezza negli interventi, un maggiore stress lavorativo e la mancanza di tempo e risorse per svolgere l’addestramento professionale necessario ad affrontare le innumerevoli tipologie di soccorso tecnico urgente".

 

A mancare, è anche il personale volontario, che "da anni chiede, senza ricevere risposta, corsi per i giovani residenti che sognano di collaborare con i Vigili del fuoco nel momento dell’emergenza e magari acquisire punteggio utile per essere assunti nel Corpo nazionale". Il tutto in un contesto territoriale e climatico di particolare fragilità: tempeste come Vaia, valanghe, incendi di bosco sono solo alcuni esempi.

 

"Anche la prevenzione incendi e le norme che la caratterizzano richiedono personale sempre più preparato e presente - concludono -, anche per formare gli addetti antincendio che lavorano nelle varie attività presenti in provincia".

 

I prossimi Giochi invernali Milano-Cortina 2026 potrebbero però rivelarsi un problema se la situazione non si risolverà. Per questo i rappresentanti sindacali chiedono nuovamente all’amministrazione centrale e a tutte le autorità competenti di "prendersi carico del problema con l'assegnazione di adeguate risorse di personale per tutte le mansioni (operativi, tecnico e amministrativi) e qualifiche, anche in vista delle prossime Olimpiadi e del conseguente sviluppo del contesto economico territoriale".

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