Giornata tragica sulle montagne, raffica di valanghe in Alto Adige: un morto in Alta val Isarco mentre uno scialpinista viene salvato dai compagni di escursione
Tre valanghe in quota: due fratelli travolti dalla neve, muore Alberto Franzoi. Un altro scialpinista è rimasto sepolto ma è stato fortunatamente salvato dai compagni di escursione. Giornata tragica sulle montagne

TRENTO. Un morto, il trentino Alberto Franzoi, e uno scialpinista salvato dai compagni di escursione. Una giornata drammatica sulle montagne del Trentino Alto Adige.
Una serie di valanghe ha interessato le vette altoatesine, l'evento più tragico è quello avvenuto a Fleres, un distacco ai 3 mila metri di Cima delle pecore costato la vita al 34enne Franzoi, mentre il fratello è riuscito a salvarsi e lanciare l'allarme (Qui articolo).
Il 34enne era stato estratto dalla neve e trasferito in elicottero in gravissime condizioni all'ospedale, dove però è purtroppo deceduto.
Un altro distacco è avvenuto intorno alle 9.30 in Vallunga, senza il coinvolgimento di persone. Poi un paio di ore dopo ci sono state le valanghe in zona Fleres e in val Roia.
Nella zona di Resia la massa di neve ha sepolto uno scialpinista ma fortunatamente è stato salvato dai compagni di uscita che sono riusciti a evitare la valanga.
Il bollettino valanghe indica un pericolo di grado 3 - marcato sulle montagne (Qui info) con attenzione in particolare sopra i 2.200 metri circa, così come nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza.
Le valanghe possono facilmente subire un distacco e raggiungere dimensioni medie. I punti pericolosi e la probabilità di distacco aumenteranno con l'altitudine. Le fessure che si formano quando si calpesta la coltre di neve sono possibili segnali di pericolo.
Con il rialzo termico, sono previste valanghe di neve a debole coesione, ma per lo più solo di piccole dimensioni. Inoltre sussiste il pericolo di valanghe per scivolamento di neve. Ciò sui pendii ripidi al di sotto dei 2.400 metri circa.
Soprattutto nelle zone di passaggio da poca a molta neve come per esempio all'ingresso di conche e canaloni, gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi soprattutto con un forte sovraccarico. Isolati punti pericolosi si trovano sui pendii ombreggiati molto ripidi al di sopra dei 2.200 metri circa. Le valanghe possono raggiungere grandi dimensioni a livello isolato.
L'invito delle autorità è di pianificare le uscite con molta attenzione ai report, il grado di pericolo 3 su una scala di 5 non deve ingannare perché un distacco è possibile con un debole sovraccarico, soprattutto sui pendii ripidi. Sono anche possibili valanghe spontanee di grandi dimensione e, in singoli casi, anche molto grandi e serve una capacità di valutazione locale.














