Contenuto sponsorizzato

Giuseppe Furlan, morto sotto la valanga al passo Giau, nel 2002 aveva salvato la vita ad un amico, estraendolo da sotto la neve

Sabato era in escursione assieme a Giuseppe Da Pian, figlio dell'uomo a cui, 21 anni fa, aveva salvato la vita, soccorrendolo dopo che entrambi erano stati travolti sotto un enorme distacco di neve. Dopo averlo individuato il 36enne lo estratto e ha iniziato le manovre di rianimazione. I soccorritori, giunti tempestivamente, hanno utilizzato anche il defibrillatore, ma Furlan era già morto

Di D.L. - 03 dicembre 2023 - 10:08

BELLUNO. Grandissimo appassionato di sci alpinismo e di montagna, con al proprio attivo anche spedizioni extraeuropee in Himalaya e Karakorum, è Giuseppe Furlan l'uomo di 66 anni che ieri ha perso la vita sotto una valanga a passo Giau.

 

Un alpinista molto esperto e preparato, che 21 anni fa era stato protagonista di un atto eroico, salvando la vita al compagno d'escursione, travolto da un enorme distacco di neve.

Ebbene Furlan, con grandissima prontezza di riflessi e grazie ad una straordinaria intuizione, riuscì ad individuare l'amico e ad estrarlo ancora vivo dalla neve, salvandogli la vita.

 

Sabato l'alpinista bellunese, da qualche anno in pensione dopo aver lavorato come autista alla procura della Repubblica di Belluno, era uscito in escursione assieme a Giuseppe Da Pian, il figlio dell'uomo a cui aveva salvato la vita nel 2002.

 

La valanga li ha colpiti sotto cima Loschiesoi verso le 15, mentre i due stavano rientrando percorrendo, in mezzo alla nebbia, lo stesso tragitto dell'andata, quando un distacco di medie dimensioni ha colpito in pieno i due: Furlan è stato travolto e trascinato per un centinaio di metri, mentre Da Pian ha perso gli sci ma è riuscito a restare in superficie. Immediatamente si è messo alla ricerca dell'amico utilizzando l'Artva, lo ha individuato con la sonda ed estratto, iniziando subito le pratiche di rianimazione, assistito telefonicamente dagli operatori del Suem 118.

 

Le pessime condizioni meteo hanno impedito all'elicottero di alzarsi in volo, mentre con gli sci ai piedi si sono immediatamente mosse le squadre del soccorso alpino di San Vito di Cadore, Cortina, Alleghe - Val Fiorentina e il soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cortina. I soccorritori, sfruttando una piccola finestra di bel tempo, sono riusciti a raggiungere i due scialpinisti in località Lavinia Bianca, subentrando subito nelle manovre di rianimazione anche grazie al supporto del defibrillatore portatile.

 

Tutti i tentativi sono però risultati vani: la salma di Furlan è stata caricata sul toboga e portata sino al passo Giau per essere affidata al carro funebre.

 

Grandissimo appassionato di tutte le attività riguardanti la montagna e profondo conoscitore delle Dolomiti, il 66enne bellunese era anche un divulgatore e, assieme all'amico d'infanzia Antonio Da Pian, l'uomo a cui aveva salvato la vita nel 2002, aveva scritto una guida dal titolo "Freeride e scialpinismo in Sella e Sassolungo".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 marzo - 11:43
La polizia tedesca ha fermato una persona, l'ex marito della figlia della fisioterapista di 61 anni aggredita a febbraio. Sequestrati cellulari, [...]
Cronaca
05 marzo - 09:50
Sul posto anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine oltre al personale tecnico dell'Autostrada. E' successo al chilometro 183 in [...]
Cronaca
05 marzo - 09:24
A finire davanti al giudice sono padre e figlio, il primo per violenza privata e lesioni mentre il secondo per violenza sessuale
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato