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Trento
06 marzo | 17:46

Il Punto d'Incontro diventa più "green" a 40 anni dalla sua ultima ristrutturazione: la riqualificazione dell'edificio con i fondi del Pnrr

A finanziare il progetto, in mano al Comune di Trento, un fondo di 690 mila euro proveniente dal Pnrr. L’intervento di rinnovamento interesserà sia la parte esterna che interna della struttura. Il sindaco: "Un luogo a larga intensità sociale"

di Marina Toldo

TRENTO. Intonaci, pavimentazione ma anche cambio degli impianti e nuovi pannelli fotovoltaici. Sono questi alcuni degli interventi per riqualificare il Punto d’incontro di don Dante in via del Travai. A finanziare il progetto, in mano al Comune di Trento, un fondo di 690 mila euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

L’intervento di rinnovamento, che interesserà sia la parte esterna che interna della struttura, è stato esposto oggi (6 marzo) nella conferenza stampa del comune di Trento a palazzo Geremia, dal sindaco Franco Ianeselli, dal vicesindaco Roberto Stanchina e dalla dirigente del Servizio Gestione e riqualificazione del patrimonio edilizio Anna Bruschetti.

 

Sono quindi in programma dei consistenti interventi di manutenzione straordinaria, che si rivelano necessari a quasi 40 anni dalla sua dalla ristrutturazione generale avvenuta nel 1986 per riuscire a dare una risposta più efficace ed efficiente ai bisogni delle persone in difficoltà. I fondi del finanziamento provengono dalla “Missione 5” del Pnrr, destinati a interventi sociali nell’ambito della povertà estrema e della grave emarginazione.

 

“E' un luogo simbolo della città”, dichiara Stanchina e “a larga intensità sociale”, aggiunge Ianeselli, che rappresenta uno dei più importanti poli di attività di accoglienza e attenzione nei confronti delle persone fragili della città di Trento, offrendo un pasto caldo alle persone senza dimora. La cooperativa Punto d’Incontro ha una lunga storia alle spalle: fondata da don Dante Clauser nel 1979 con altri 8 soci è sempre stata un luogo fondamentale per offrire le risposte ai bisogni primari delle persone senza dimora, tra cui la condivisione di un pasto caldo.

 

Gli interventi saranno di due tipologie. Da una parte, saranno effettuati quelli riguardanti le manutenzioni straordinarie sull’intera struttura: facciate, serramenti esterni e interni, deumidificazione del piano terra, sostituzione delle pavimentazioni, sistemazione degli intonaci; dall’altra, la riqualificazione della parte impiantistica, ormai obsoleta, oggetto negli ultimi anni di continui interventi di tamponamento.

 

Verrà realizzato anche un impianto fotovoltaico per rendere l’edificio più sostenibile ed abbassare i costi energetici. Si tratterà quindi, come ha sottolineato Bruschetti, di “una riqualificazione energetica che riguarderà gli impianti, non gli spazi”. Le ripartizioni interne infatti risultano già adeguate a soddisfare i bisogni attuali.

 

I lavori sono previsti nel corso del prossimo anno e si stanno vagliando le possibilità di trasferimento del servizio di accoglienza per il tempo strettamente necessario ai lavori.  “L’amministrazione auspica di trasferirlo in via Stoppani, nell’edificio che un tempo ospitava l’ex scuola Bellesini, dove è già presente uno spazio mensa che dovrà essere riadattato per le nuove funzioni”, conclude il primo cittadino.

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