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| 11 feb 2023 | 12:31

Il referente della Uaar minacciato perché contrario al battesimo, la solidarietà dei laici trentini: “Contro Giacomini attacchi gratuiti che minano la libertà di espressione”

I laici trentini si dicono molto preoccupati del clima violento “rivolto contro chi, come Alessandro Giacomini, ha espresso la propria idea”. Il referente dell'Unione atei e degli agnostici razionalisti aveva detto: “Il battesimo religioso dovrebbe essere vietato ai minori. Se non a diciotto anni almeno fino ai dodici”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Il battesimo religioso dovrebbe essere vietato ai minori. Se non a diciotto anni almeno fino ai dodici” questa una delle frasi che ha scatenato le minacce contro Alessandro Giacomini, referente di Trento dell'Unione atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) e consigliere comunale a Massimeno. Giacomini infatti, tramite una riflessione articolata, aveva lanciato questa proposta che ha avuto un’eco nazionale.

 

La proposta però non ha scatenato solo discussioni, perché Giacomini è stato preso di mira con insulti e minacce, a lui e ai suoi famigliari. “Non mi aspettavo una risonanza di questo tipospiegava a il Dolomiti il referente della Uaar – e sono estremamente rattristato dai terribili insulti (rivolti sia a me che ai miei cari) e preoccupato delle minacce ricevute. Tutto il materiale che ho raccolto è stato comunque inviato ai carabinieri, con i quali nei prossimi giorni stabiliremo una strategia. Da quanto ho capito dovrebbe comunque essere possibile risalire ai dispositivi dai quali sono partite le minacce”.

 

In attesa che la giustizia faccia il suo corso Giacomini incassa il sostegno da parte del direttivo trentino dei Laici per i diritti civili: “L’Associazione esprime vicinanza e solidarietà all’amico e consigliere Giacomini per le minacce e gli insulti ricevuti condannando fermamente tali atti che riteniamo essere attacchi gratuiti alla libertà stessa di tutti i cittadini. L’associazione auspica che tali individui autori di queste intimidazioni vengano presto riconosciuti e puniti”.

 

I laici trentini si dicono molto preoccupati del clima violento “rivolto contro chi, come Giacomini, ha espresso la propria idea, peraltro suffragata da dati scientifici, su un tema che apre a risvolti importanti per la vita di ognuno soprattutto se legate al proprio credo, al diritto all’autodeterminazione che ogni persona ha il diritto di fare se fossimo davvero in uno Stato laico e che in questo Paese invece trovano ostacoli e attacchi”.

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