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Trento
16 settembre | 16:50

In ospedale arriva la polizia e perquisisce gli armadietti di infermieri e oss, Hoffer: ''Siamo basiti. Mancano docce, gli spogliatoi sono inadeguati e ci trattano così?''

Il coordinatore del Nursing up della Provincia di Trento denuncia quanto accaduto negli scorsi giorni: dei controlli in piena regola con tanto di polizia al seguito per verificare cosa contenessero gli armadietti di infermieri e oss e per accertare chi, se, come e quando stia rubando le divise per il personale 

In ospedale arriva la polizia e perquisisce gli armadietti di infermieri e oss, Hoffer: Siamo basiti
di Redazione

TRENTO. ''Siamo basiti, per i tempi ed i modi con i quali l’azienda sanitaria ha iniziato un’attività di controllo negli armadietti dei dipendenti ubicati negli spogliatoi dell’Ospedale S. Chiara, finalizzata ad individuare eventuali accumuli di divise''. Così Cesare Hoffer, coordinatore Nursing up della Provincia di Trento rispetto a quanto accaduto negli scorsi giorni: dei controlli in piena regola con tanto di polizia al seguito per verificare cosa contenessero gli armadietti di infermieri e oss e per verificare chi, se, come e quando stia rubando le divise per il personale

 

''I nostri colleghi ci hanno segnalato di essere stati prelevati in servizio dai responsabili della sicurezza e poliziotti ed in seguito accompagnati allo spogliatoio - spiega Hoffer - per l’attività di controllo degli armadietti, l’obiettivo dichiarato era quello di scovare le divise che i dipendenti avrebbero accumulato impropriamente. Per carità, l’azienda ha di fatto esercitato il suo potere di controllo, ma vogliamo una volta per tutte iniziare a risolvere qualche problema? Quello della carenza di divise è annoso, spesso il dipendente arriva in servizio e non essendo più le stesse nominali come un tempo, non trova disponibile una divisa della propria taglia, ecco il motivo per il quale la lascia preventivamente nel proprio armadietto''.

 

Hoffer ammette che potrebbe esserci stato qualche caso di accumulo di divise ''ma è di fondamentale importanza garantire al dipendente un adeguato cambio divisa - spiega - strumento indispensabile di barriera igienico-sanitaria. Le temperature poi sono sempre più elevate e in alcuni reparti/servizi dell’Apss la temperatura all’interno del luogo di lavoro non è certo la più idonea. Abbiamo pertanto chiesto un incontro urgente con i dirigenti dell’azienda sanitaria. Il sindacato non è stato preventivamente informato di queste iniziative, forse è il caso che i vari dirigenti aziendali inizino a farsi carico della disastrosa situazione in cui versano alcuni spogliatoi aziendali, con armadietti obsoleti e senza doccia, verificando nel contempo se sono a norma, viste le segnalazioni che abbiamo recentemente ricevuto e che abbiamo puntualmente indirizzato alle direzioni competenti''.

 

Quindi la mano tesa all'Azienda sanitaria: ''Siamo disponibili ad un immediato incontro con i vertici aziendali ed a portare il nostro contributo costruttivo alla risoluzione della problematica, che forse poteva essere già affrontata diversamente individuando altre modalità di distribuzione delle divise. Le modalità utilizzate nei controlli ispettivi in questi giorni non fanno altro che acuire il grande clima di tensione che si respira nei vari reparti e servizi dell’Apss, a causa della grave carenza di personale, dei carichi insostenibili e dalla grande stanchezza post-Covid, che ha lascito uno strascico negativo sui dipendenti, dai vertici aziendali ci aspettiamo una sensibilità diversa nell’affrontare determinate situazioni''.

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