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Trento
04 maggio | 16:30

Infermiere aggredito al Santa chiara, “Servono azioni incisive, a costo di chiamare in campo l'esercito”. Nursing Up: “Ora basta, Apss e Provincia facciano qualcosa”

Da parte del sindaco le richieste sono quelle di strutture dedicate per accogliere persone disagiate, con disturbi psichiatrici, dipendenze; la richiesta di potenziare il territorio per filtrare le  prestazioni non urgenti da parte della popolazione,  promuovere campagne di prevenzione e educazione per migliorare la consapevolezza della popolazione sulle aggressioni ed infine il potenziamento delle dotazioni organiche per i settori più a rischio aggressione

Infermiere aggredito al Santa chiara, “Servono azioni incisive, a costo di chiamare in campo l'esercito”

TRENTO. “Della solidarietà e atti formali istituzionali non ce ne facciamo più nulla, servono azioni più incisive, a costo di chiamare in campo l'esercito, presidiare gli ospedali, divenuti luoghi di violenze quotidiane”. Le parole sono quelle che arrivano da Cesare Hoffer e Daniele Costa di Nursing up Provincia di Trento in merito all'ennesimo episodio di aggressione all'ospedale Santa Chiara di Trento ai danni di un infermiere. 

 

E' successo negli scorsi, il professionista è stato colpito con un pugno al petto dopo aver invitato l'aggressore 43enne a recarsi alla guardia medica per un fastidio all'orecchio che l'uomo lamentava. Il 43enne, senza fissa dimora e noto agli operatori per numerosi reati in materia di stupefacenti e contro la persona, è stato poi arrestato per lesioni a personale sanitario

 

“Siamo davanti – spiega  Nursing up - all'ennesimo vergognoso episodio, indegno di in paese civile, Apss, Provincia e Stato italiano devono tutelare i nostri professionisti sanitari. I fatti purtroppo continuano a ripetersi con frequenza preoccupante, il fenomeno ormai ha assunto rilevanza sociale”.

 

Cesare Hoffer e Daniele Costa spiegano che “Facendo una ricerca sulla letteratura presente emerge l'importanza del riconoscimento tempestivo grazie all'utilizzo di scale come la 'Triage Violence Risk Assessment Chart' o altre, utili per l'identificazione del potenziale rischio di aggressione. Ciò permetterebbe all'operatore di intervenire attivando sin da subito le figure di supporto e strategie per prevenire l'evento avverso, non possiamo più aspettare che accada per poi intervenire”.

 

E ancora “Abbiamo chiesto e ottenuto la guardia armata reperibile su chiamata che vigila sulle zone sensibili e perimetro del Santa Chiara, a nostro avviso dovrà essere prevista in tutti i presidi ospedalieri periferici. Siamo in attesa di risposta da parte dell'azienda, che a nostro avviso dovrà fornire immediatamente al professionista  la tutela legale gratuita (già attiva per i nostri associati a Nursing Up) ed il supporto psicologico gratuito”.

 

Da parte del sindaco le richieste sono quelle di strutture dedicate e allocate nei punti sensibili della città per accogliere persone disagiate, con disturbi psichiatrici, dipendenze; la richiesta di potenziare il territorio per filtrare le  prestazioni non urgenti da parte della popolazione,  promuovere campagne di prevenzione e educazione per migliorare la consapevolezza della popolazione sulle aggressioni ed infine il potenziamento delle dotazioni organiche per i settori più a rischio aggressione.

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