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| 28 dic 2023 | 15:34

''In Val di Sole mettono la colla sui tetti per far morire di stenti i pettirossi colpevoli di cibarsi delle mele'', la delirante fake contro i trentini

Che si tratti di una fake è facile da capire visto che la foto ritratta nel post, che serve a richiamare l'attenzione dell'utente e in qualche modo a dimostrare la ''cattiveria'' dei trentini, mostra, in realtà, Pettino un pettirosso che nel 2020 era stato investito da un'auto ed era poi stato recuperato dal Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli

TRENTO. E' tornata a circolare in questi giorni la fake che ritrae un uccellino con le zampette fasciate corredata da un post delirante che spigherebbe come in Val di Sole per evitare che i pettirossi mangino le mele viene messa la colla sui tetti così da eliminare i poveri volatili. Si tratta, ovviamente, di una bufala che però gode di un certo successo (era già diventata virale in aprile) vista la brutta nomea che il Trentino si è ritagliato soprattutto negli ultimi anni di pessima gestione politica di orsi e grandi carnivori in generale. 

 

Che si tratti di una fake è facile da capire visto che la foto ritratta nel post, che serve a richiamare l'attenzione dell'utente e in qualche modo a dimostrare la ''cattiveria'' dei trentini, ritrae, in realtà, Pettino un pettirosso che nel 2020 era stato investito da un'auto ed era poi stato recuperato dal Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli. La storia del suo salvataggio aveva fatto il giro del web ed era finita anche su alcuni giornali, tra i quali il Corriere che il 17 dicembre 2020 titolava ''La storia di Pettino, pettirosso determinato: l’impatto con un’auto gli ha fratturato le zampe, così tornerà a volare''.

 

''Certo, le fratture erano brutte  - scriveva il Corriere all'epoca - ma c’era un margine di intervento. E così al Ce.T.R.A.S. hanno fatto il possibile per allineare le piccole ossa del pettirosso e l’hanno “ingessato” — si fa per dire — per una dozzina di giorni. «Su volatili così piccoli, è quasi impossibile intervenire chirurgicamente», spiega l'ornitologo, «per fortuna le ossa degli uccelli, essendo cave, guariscono abbastanza velocemente»''. Pettino si era, quindi, ripreso fino a tornare a volare e appollaiarsi felice sui rami.

 

Va detto, poi, che tra pettirossi e mele non c'è quel feeling che si vorrebbe far diventare addirittura la ragione di una barbarie come quella di incollarli a un tetto pur di proteggere i ''preziosi'' frutti. Lifegate spiega così la loro alimentazione: ''In natura il pettirosso – insettivoro – si ciba soprattutto di insetti e delle loro larve, lombrichi, semi e piccoli molluschi, ma integra questa dieta con una grande quantità di frutta e bacche, more, lamponi, mirtilli, fragole e ribes''. Insomma non certo un divoratore di mele. 

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