Itea sul caso della gatta Bianchina: "Nessuno 'sfratto' ma cerchiamo con Provincia e Comune le modalità di gestione per la salvaguardia dell'animale"
La società Itea interviene sulla questione di Bianchina: "Troveremo sicuramente anche una modalità di gestire la gatta nel rispetto delle normative vigenti in materia per il benessere dell'animale e quello abitativo"

TRENTO. "Non abbiamo in alcun modo formalizzato o comunicato una scelta in merito a Bianchina". A dirlo Itea sulla vicenda che riguarda la gatta che l'ente avrebbe deciso di allontanare da uno stabile. "La società è in fase di definizione con i riferimenti provinciali le opportune modalità di gestione".
La gatta vive all'interno di uno spazio condominiale a Ravina. Una vicenda che viene seguita da Enpa e Nogez Odv del Trentino (Qui articolo). mentre nelle scorse ore a intervenire è stato anche Michele Dallapiccola: "Capire come comportarsi nei confronti di questo problema sembra un compito tutto sommato all'altezza delle competenze del nuovo assessore appena insediato", le parole del segretario politico di Casa Autonomia nei confronti di Simone Marchiori. "Una palestra ideale, dove dimostrare la propria capacità di affrontare decisioni" (Qui articolo).
Arriva la presa di posizione di Itea, la società precisa che "gli ispettori, nella normale e regolare attività di loro competenza di monitoraggio degli stabili, hanno semplicemente evidenziato che sarebbe stato necessario definire una idonea collocazione e la compatibilità con tutte le normative di riferimento e con il Regolamento delle affittanze".
Prima Bianchina veniva accudita da una signora anziana, ora deceduta, e ora l'ente cerca di capire a chi sia passata la proprietà della gatta. "La società non è contraria che i propri inquilini tengano nei propri appartamenti animali d’affezione, nel rispetto del Regolamento delle affittanze vigente che, per garantire e assicurare anche il decoro e la salubrità degli ambienti e degli spazi comuni, prevede peraltro che sia vietato lasciare cibo per animali e posizionare manufatti atti a dare loro rifugio".
L'associazione Nogez ha riferito che la gatta Bianchina sembra essere l’unica superstite di una colonia felina censita "informazione che tuttora stiamo verificando con le competenti istituzioni, troveremo sicuramente anche una modalità di gestire la gatta nel rispetto delle normative vigenti in materia. La società assicura, come sempre, la massima disponibilità, compatibilmente con le norme di gestione dei propri edifici, nel definire le opportune modalità di gestione della gatta, intrattenendo i necessari rapporti con il responsabile dell’animale e il Comune di Trento, con l’intento di contemperare la salvaguardia della salute, il benessere abitativo, con la tutela degli animali", conclude Itea.


















