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| 15 apr 2023 | 20:35

La Lndc chiede al Parco dell'Abruzzo posto per M49: ''Da Fugatti becera propaganda per alimentare la paura dei cittadini. Pronti ai ricorsi su Mj5 e M62''

La Lega difesa del cane farà una richiesta di accesso agli atti: ''Questa tragedia doveva essere evitata. Ci chiediamo perché il radiocollare di Jj4 era non funzionante e non fosse stato prontamente sostituito. Inoltre, perché le zone in cui è nota la presenza di alcuni orsi specifici non sono state interdette all’accesso da parte delle persone? La segnaletica presente nei boschi è efficace e sufficiente? Sono tante le domande senza risposta''

La Lndc chiede al Parco dell'Abruzzo posto per M49: Da Fugatti becera propaganda per alimentare la paura dei cittadini
di Redazione

TRENTO. ''Come spesso succede in questi casi, invece di ammettere le proprie responsabilità si sceglie la strada più facile della becera propaganda, buttando benzina sul fuoco della paura dei cittadini con una narrazione secondo cui gli orsi sarebbero troppi e troppo pericolosi. Se così fosse, però, gli incidenti gravi sarebbero all’ordine del giorno e invece se ne contano pochissimi. Tutto questo allarmismo ha lo scopo di scaricare sugli orsi la propria incapacità di gestire le cose in maniera corretta''. A parlare è Piera Rosati, presidente della Lndc Animal Protection e il riferimento è evidentemente al presidente della Pat Maurizio Fugatti e alla vicenda legata alla decisione di abbattere tre orsi e di catturarne almeno altri 50 ''sparata'' in varie conferenze stampa pubbliche e poi in serie su varie reti nazionali, dopo la tragedia di Caldes.

 

E negli ultimi giorni Fugatti si è profuso anche in dichiarazioni ironiche per gli animalisti della serie ''se vogliono possono venire a prenderseli gli orsi. Glieli diamo noi ne abbiamo 50. Volete anche M49? Ve lo diamo''.

 

 

A questo appello le associazioni animaliste, in realtà stanno rispondendo cercando, effettivamente i luoghi dove portarli. La Lav ha individuato due posti, uno in Italie e uno in Europa e la Lega per la difesa del cane ha scritto una lettera al Parco nazionale dell'Abruzzo per M49.

 

''Abbiamo contattato il Pnalm Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise (qui la lettera https://lndcanimalprotection.org/le-nostre-azioni/lndc-scrive-al-diretto...) per chiedere la disponibilità di una struttura ad accogliere M49, un orso che da anni ormai soffre la prigionia nel Casteller. Avevamo già tentato questa strada in passato, ma il tutto fu purtroppo bloccato proprio dalla Pat. Faremo di tutto per salvare lui e, se possibile, altri orsi dalla gestione scellerata della Provincia di Trento, dove si pensa di risolvere i problemi uccidendo anziché facendo prevenzione'', continua Rosati.

 

“Come abbiamo già annunciato, stiamo lavorando per coinvolgere la Ue perché crediamo debba intervenire quanto meno per verificare come sono stati spesi i corposi finanziamenti elargiti alla Pat per il ripopolamento e la gestione di questi animali. Ma non ci fermeremo certamente qui - fa sapere Michele Pezone, responsabile diritti animali Lndc Animal Protection -. Faremo una richiesta di accesso agli atti perché vogliamo verificare quali siano le inadempienze e le mancanze della Pat in questi anni. Innanzitutto, ci chiediamo perché il radiocollare di JJ4 era non funzionante e non fosse stato prontamente sostituito. Il monitoraggio degli spostamenti è sicuramente uno dei mezzi più efficaci per prevenire incidenti. Inoltre, perché le zone in cui è nota la presenza di alcuni orsi specifici non sono state interdette all’accesso da parte delle persone? La segnaletica presente nei boschi è efficace e sufficiente? Ci sono tante domande a cui la Pat deve dare risposta, ma la cosa certa è che questa tragedia doveva essere evitata.  Allo stesso tempo, stiamo predisponendo i ricorsi per le annunciate ordinanze relative a MJ5 e M62, anch’essi ingiustamente condannati a morte''.

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