La Trento sportiva che verrà: palazzetto in Destra Adige, stadio a San Vincenzo e centro sportivo a Trento Sud. Cosa fare, a quel punto, in via Sanseverino?
La Trento sportiva del futuro avrà certamente una fisionomia molto diversa da quella attuale. Sarà più trendy, moderna e funzionale, a livello di collegamenti e parcheggi, con la certezza che nei prossimi anni si assisterà ad un profondo rinnovamento per quanto riguarda strutture e dislocazione degli impianti. I lavori sono ottimamente avviati, tra Provincia e Comune c'è sintonia totale: tutte le divergenze sono state appianate: mancano solamente i passi formali

TRENTO. Una città sportiva 3.0.
La Trento sportiva del futuro avrà certamente una fisionomia molto diversa da quella attuale. Sarà più trendy, moderna e funzionale, a livello di collegamenti e parcheggi, con la certezza che nei prossimi anni si assisterà ad un profondo rinnovamento per quanto riguarda strutture e dislocazione degli impianti.
Cosa cambierà? Praticamente tutto: verranno realizzati sia un un nuovo palazzetto dello sport che uno stadio e con esso nascerà anche un centro sportivo, che potrebbe essere limitrofo al nuovo "Stadium" o in un'altra zona ma, comunque, ciò che è certo, è che verrà realizzato un ulteriore polo con campi d'allenamento e spazi dedicati ad altre attività ludico - sportive.
I lavori sono ottimamente avviati, tra Provincia e Comune c'è sintonia totale. Le divergenze di vedute (in via Belenzani, ad esempio, avrebbero voluto mantenere lo stadio in città, ma le chiusure al traffico e altre questioni legate all'ordine pubblico hanno convinto a dare l'approvazione allo spostamento) sono state appianate e i pezzi sulla "scacchiera" sembrano ormai tutti ben posizionati. Finalmente anche la nuova giunta provinciale è operativa e, dunque, dalle intese verbali si potrà passare alle firme e ai fatti.
NUOVO PALAZZETTO DELLO SPORT
- L'area individuata è quella della Destra Adige, nei pressi dell'area ex Italcementi. La struttura sarà sicuramente molto più capiente (7-8mila posti) dell'attuale "PalaTrento" (ex "Blm Group Arena"), per poter ospitare anche manifestazioni sportive di livello internazionale (leggasi Final Four di Champions League di volley, partite della Nazionale e gare di kermesse quali Mondiali ed Europei, cosa che attualmente non può accadere) sia in ambito di volley che per quanto concerne il basket.
Ovviamente la struttura sarà moderna, con tutti gli "annessi" richiesti (palestre e altri spazi), ma dovrà essere anche adattabile ad ospitare eventi di carattere musicale di un certo rilievo. L'attuale struttura di via Fersina, infatti, dal punto di vista acustico non è idonea per essere teatro di concerti, aspetto che ne ha notevolmente limitato l'utilizzo negli anni: si pensi a tutti gli artisti che propongono il "tour nei palazzetti" e non hanno mai potuto far tappa a Trento. Un'enorme novità, questa. Il terreno è di proprietà del Comune e, in questo caso, la struttura sarebbe realizzata in compartecipazione tra palazzo Thun e la Provincia. Lo spazio per i parcheggi non mancherebbe, la città sarebbe facilmente raggiungibile e, per quanto concerne la viabilità l'uscita dalla tangenziale sarebbe quella di Piedicastello (con qualche modifica, ma niente di impossibile) e, quale ulteriore soluzione, magari in presenza di grandissimi eventi riaprendo il casello autostradale di Trento Centro.
"PALATRENTO"
- L'impianto di via Fersina non verrebbe né abbattuto né dismesso, come ipotizzato da alcuni, ma resterebbe pienamente funzionante, quale location per gli allenamenti di Trentino Volley e Aquila Basket. Ma non solo, perché - a quel punto - "libero" da altri obblighi, diventerebbe anche il teatro delle gare casalinghe di altre formazioni di pallavolo e pallacanestro (e non solo a livello di prima squadra, ma anche per le giovanili), "decongestionando" così tante altre strutture del capoluogo adesso decisamente "sovrautilizzate". Basti pensare che, con la sola chiusura della palestra del centro Manazzon, Asis ha dovuto fare letteralmente i salti mortali per trasferire altrove le attività ospitate sino a quest'anno in via Fogazzaro. Ecco, allora, che la struttura di via Fersina potrebbe diventare strategica come valvola di sfogo.
NUOVO STADIO
- Sorgerà nell'area San Vincenzo e prenderà il posto della "Music Arena", il cui esperimento - obiettivamente - è da considerarsi completamente fallito, concerto di Vasco (ma qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte) escluso. Ecco, allora, che nell'area posta a sud del capoluogo, tra il casello dell'autostrada e Mattarello, sorgerà il nuovo stadio con la Provincia che potrebbe (ma qui il condizionale è d'obbligo, visto che la tematica è delicata) decidere di sobbarcarsi tutte le spese (per uno stadio da 10mila posti la spesa è quantificabile in, circa, 15-20 milioni di euro), oppure affidare la realizzazione ad una cordata di privati ma, in questo caso bisognerebbe individuare un gruppo d'imprenditori pronti ad investire su di un progetto destinato a fruttare nel medio - lungo periodo.
L'idea è certamente quella di realizzare una struttura estremamente moderna , in grado di ospitare anche attività economiche, come accade negli stadi di ultima generazione, all'interno dei quali sono presenti anche negozi e ristoranti. Uno stadio di medie dimensioni sarebbe certamente utilizzabile anche per eventi musicali. Attenzione, però, al discorso manto erboso. Quanto accade in questi mesi a Trieste, con il manto erboso in rifacimento e la squadra cittadina costretta ad "emigrare" a Fontanafredda, deve essere d'insegnamento. A meno che non si decida, a prescindere, di optare per il fondo in erba sintetica.
A livello di collegamenti lo stadio sarà raggiungibile con estrema semplicità da chi proviene da fuori città grazie alla vicinanza con il casello di Trento Sud e anche il collegamento dal centro abitato sarà estremamente comodo, magari con la realizzazione di un'uscita ad hoc dalla tangenziale.
NUOVO CENTRO SPORTIVO
- Da anni, ormai, si parla della costruzione di un nuovo centro sportivo che possa fungere da "cittadella operativa" per la prima squadra del Trento, che in questo momento si allena al "Trentinello" (dove, però, non esistono gli spogliatoi, se non alcune costruzioni in legno che sono vere e proprie "baracche") e per le formazioni giovanili, ma anche che possa fungere da valvola di sfogo nel tardo pomeriggio e in serata per altre squadre del capoluogo.
Ecco, allora, che una soluzione paventata è quella di utilizzare gli spazi nei pressi del "PalaTrento", oggi occupati dai parcheggi per i fruitori del palasport. Venendo meno il richiamo delle grandi folle quell'area potrebbe essere impiegata in modo diverso.
C'è anche l'ipotesi, invece, di costruire i campi in area San Vincenzo che diventerebbe, a quel punto, una grande area verde e sportiva con anche altri servizi (lo skate park, ad esempio) e si aprirebbe un'ulteriore "partita" riguardo la zona adiacente all'attuale palazzetto: resterebbero o i parcheggi o si penserebbe ad un'altra soluzione?
COSA FARE IN VIA SANSEVERINO?
- Con la realizzazione del nuovo stadio a Trento Sud, a quel punto si libererebbe un'area grandissima in via Sanseverino, situata tra il parcheggio e alcune attività commerciali presenti lì a fianco e il parco del Muse, che delimita da quel lato il quartiere Albere. A tal proposito le ipotesi sono ovviamente tante. La realizzazione di un parco a due passi - proprio due - dal "salotto buono" è una soluzione caldeggiata da molti (diventerebbe, di fatto, il giardino di piazza Duomo, ma c'è anche chi parla di servizi agli studenti, visto che tutte le facoltà del centro cittadino sono lì a poche centinaia di metri.













