Mentre si spendono milioni per il "Briamasco" (più di 4 dal 2021), sindaco e Ac Trento vorrebbero lo stadio a San Vincenzo dove i milioni si spendono per la musica
Insomma, la situazione è tutt'altro che limpida e, alla luce dei recenti investimenti, viene da chiedersi se quello del nuovo stadio non sia un discorso destinato ad essere procrastinato nel tempo. Se c'è veramente l'intenzione di realizzare il nuovo stadio in tempi brevi, perché tutte queste spese per abbellire e ammodernare una struttura destinata ad essere abbattuta? Che si faccia chiarezza. E si faccia in fretta

TRENTO. Avrà pure più di 100 anni ma, con gli ultimi lavori effettuati, lo stadio "Briamasco" sarà un vero e proprio "gioiellino", rinnovato praticamente in tutte le proprie componenti e migliore della maggior parte degli impianti di serie C dislocati sul territorio nazionale.
E, allora, visto dall'estate 2021 ad oggi sono stati spesi oltre 4 milioni di euro per sistemarlo, perché a tutti i costi lo si vorrebbe (il condizionale è d'obbligo) trasferirlo nell'area San Vincenzo a Trento Sud e, conseguentemente, demolire la struttura esistente oggi in via Sanseverino?
In tanti se lo chiedono e, a tal proposito, il sindaco Franco Ianeselli si era già espresso chiaramente proprio a Il Dolomiti, qualche settimana fa (QUI ARTICOLO).
"I lavori per l'ulteriore sistemazione e adeguamento del "Briamasco" - aveva dichiarato il primo cittadino di Trento - non cambiano quella che è la nostra visione riguardo l'ubicazione dello stadio cittadino che, in futuro, andrà certamente spostato all'esterno della città. Continuiamo a ragionare sull'area San Vincenzo come location ideale ma, intanto, la posa del manto in erba sintetica e le altre opere che verranno realizzate permetteranno all'impianto di andare ulteriormente incontro alle esigenze del Calcio Trento, una delle eccellenze sportive del nostro territorio".
Riassumendo: il "Briamasco" è stato oggetto di continui lavori (non tutti necessari e di primaria importanza, questo va detto), l'intenzione è quello di spostarlo nell'area San Vincenzo, dove attualmente sorge la Music Arena, che non sembra assolutamente in procinto di essere smantellata, visto che il Governatore Fugatti e l'amministrazione provinciale stanno facendo di tutto per rilanciarla dopo i circa 10 milioni di euro spesi per realizzarla e mantenerla.
Il presidente del Trento Mauro Giacca, non più di una decina di giorni or sono, ha pubblicamente parlato del proposito di realizzare un impianto da 7-8mila posti proprio nell'area della Music Arena, che non corrisponde a quanto si vociferava mesi fa, quando l'idea era quella di una struttura polivalente da 15mila posti in grado di ospitare anche manifestazioni di carattere musicale e culturale.
E, a dirla tutta, la variazione al Prg approvata in consiglio comunale non contemplava addirittura lo stadio in quell'area, ma si riferiva alla realizzazione di un centro sportivo con campi dedicati al calcio, ma anche ad altre discipline, come il baseball e il softball, il rugby, lo skate e un "pistino" per i giovani ciclisti.
Insomma, la situazione è tutt'altro che limpida e, alla luce dei recenti investimenti, viene da chiedersi se quello del nuovo stadio non sia un discorso destinato ad essere procrastinato nel tempo e non attuabile nel breve periodo.
"Le uniche due cose che mi sento di dire - spiega l'assessore comunale allo sport Salvatore Panetta - è che la decisione spetta a chi è il proprietario dell'area, quindi la Provincia e da loro ci aspettiamo indicazioni a riguardo, visto che invece la programmazione urbanistica è di competenza del Comune. Il secondo aspetto, non meno importante, è che ci si sieda tutti attorno ad un tavolo e la discussione avvenga nei tempi e modi giusti, senza dispersione di notizie, interventi sulla stampa. Ci vuole chiarezza".
Gli investimento sul "Briamasco" sono iniziati nell'estate 2021: per mettere a norma lo stadio e renderlo "idoneo" ad ospitare le gare ufficiali del terzo campionato professionistico - la serie C -, gli interventi (obbligati) effettuati sullo stadio ammontarono a circa 1 milione e 200 mila euro (più Iva) così suddivisi: 40mila euro per le modifiche al campo da gioco, 210mila euro per l'adeguamento dell'impianto d'illuminazione, 90mila euro per la videosorveglianza e sala Gos, 40mila euro per la piattaforma tv e la sala stampa, 50mila euro per l'adeguamento dei seggiolini delle tribune già esistenti, 35mila euro per l'impianto di diffusione sonora e ticketing, 200mila euro per la nuova tribuna lato Nord (ribattezzata "Curva Mair"), 135mila euro per la recinzione anti scavalco dell'area della nuova tribuna, 20mila euro per il passaggio a tunnel verso la tribuna Nord, 10mila euro per la struttura servizi prefabbricata (area nuova tribuna), 10mila euro per la struttura di sbarramento removibile su via Sanseverino, 50mila euro per la fornitura di un generatore da 400Kwa e 10mila euro per i lavori di demolizione della tribuna Dalmine. A questi bisogna aggiungere altri 300mila euro circa di lavori "accessori" come, ad esempio, l'acquisto e la sistemazione dei nuovi seggiolini o l'impiantistica per sostenere i led luminosi posizionati a bordo campo.
Nel 2023, invece, vennero spesi ulteriori 140mila euro per il rifacimento completo del manto in erba naturale (e più di uno si domanda: ma allora non era il caso di trasformare subito il fondo in erba sintetica con un anno d'anticipo?) e ne vennero stanziati altri 240mila euro per la copertura della "Curva Mair": i lavori furono effettuati durante l'autunno e la struttura finale inaugurata il 31 gennaio di quest'anno. Più, circa, altri 120mila euro per ulteriori interventi.
La spesa più ingente è, però, quella stanziata un mese fa, con la Provincia di Trento che ha messo sul piatto 1 milione e 700mila euro (più Iva) per altre innovazioni, ovvero il rifacimento del campo che verrà trasformato in sintetico (660mila euro più Iva), la costruzione della nuova struttura che verrà adibita a palestra (300mila euro più Iva), la realizzazione della "gabbia" (100mila euro più Iva), a cui bisogna aggiungere la costruzione delle nuove panchine, lo "sbarrieramento" della Tribuna Nord e la realizzazione del nuovo tunnel d'ingresso - ultima novità in arco temporale (i lavori sono iniziati oggi, martedì 3 settembre) -, con i giocatori che faranno il proprio ingresso sul terreno di gioco al centro della Tribuna Nord, tra le due panchine.
Questi lavori (come ad esempio il rifacimento degli spogliatoi della tribuna Sud, che saranno ad uso delle giovanili e del Trento Calcio Femminile in occasione delle gare casalinghe) non sono contemplati nelle spese sopracitate. E, sommate agli interventi "minori" effettuati negli anni, fanno lievitare la spesa complessiva - calcolando anche l'Iva - oltre i 4 milioni di euro.
Tanti, tantissimi soldi, che non possono rappresentare solamente una soluzione "tampone" provvisoria e dovranno essere ammortizzati nel tempo. Se c'è veramente l'intenzione di realizzare il nuovo stadio in tempi brevi, perché tutte queste spese per abbellire e ammodernare una struttura destinata ad essere abbattuta? Che si faccia chiarezza. E si faccia in fretta.


















