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Trento
29 agosto | 19:39

"Briamasco" in stile... British: via la recinzione della Nord e spettatori 'vicini' ai giocatori. Intanto monta la rabbia dei tifosi che dicono 'no' a Padova per la gara interna

Il "Briamasco" cambia sempre più volto grazie agli investimenti di Provincia, Comune ed Asis. E, oggi, a fronte di qualche bel milione di euro speso negli ultimi anni e al fatto che da piazza Dante vi sia il continuo (e non troppo fortunato) tentativo di rilanciare la Music Arena (che è situata nell'area San Vincenzo dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio), viene da chiedere se abbia veramente senso costruire un nuovo impianto a Trento Sud

"Briamasco" in stile... British: via la recinzione della Nord e spettatori 'vicini' ai giocatori

TRENTO. Il "Briamasco" diventerà molto... "british".

 

Mentre sui social monta la polemica da parte dei tifosi (abbonati e non) per la trasferta "forzata" di domenica 1 settembre, quando il Trento giocherà a Padova la gara casalinga contro il Lecco causa l'indisponibilità dello stadio "Briamasco", arriva la sorpresa.

 

E che sorpresa: la tribuna Nord dell'impianto di via Sanseverino sarà infatti completamente "sbarrierata", in perfetto stile inglese, e cambierà in maniera storica la fisionomia dell'ultracentenario stadio cittadino.

L'orrenda recinzione verde che separava il terreno di gioco dalla tribuna intitolata a Giorgio Grigolli è stata rimossa per un effetto decisamente "free" e, finalmente, anche la parte inferiore della struttura potrà essere sfruttata.

 

Sino alla scorsa stagione, infatti. chi era costretto (in situazioni "limite", ovvero le rarissime occasioni in cui la parte superiore era esaurita) ad occupare quei posti doveva fare i conti con una visibilità ridotta, per non dire inesistente, vista la presenza delle due panchine e, soprattutto, dell'inferriata e delle porte d'emergenza, che rendevano quasi impossibile assistere al match.

 

Intanto, come detto, i tifosi protestano per la scelta dello stadio "Euganeo" di Padova quale sede della gara casalinga di domenica prossima contro il Lecco dell'ex Baldini, visto che l'opzione Bolzano è stata scartata per motivi legati all'ordine pubblico.

 

Soprattutto gli abbonati che, a meno di sobbarcarsi una lunga trasferta (considerato l'orario d'inizio del match, le 18 e la domenica da "bollino nero" sull'A22 il viaggio non è proprio "comodo"), non potranno far valere il titolo cumulativo acquistato ad inizio stagione, nonostante il comunicato emesso il 13 luglio 2024, in occasione del lancio della campagna, recitasse "l’acquisto dell’abbonamento garantisce il posto assicurato per tutte le gare interne esclusi Playoff, Playout e Coppa Italia". Sottinteso, ovviamente, che le gare interne siano disputate allo stadio "Briamasco".

 

Tra l'altro il giorno della gara la biglietteria dello stadio "Euganeo" sarà chiusa al pubblico e non sarà possibile acquistare nessun tagliando in loco, perdendo così l'occasione di attirare qualche appassionato veneto che, magari, avrebbe scelto d'assistere ad una gara di serie C.

 

Nel frattempo i lavori per la realizzazione del nuovo manto in erba sintetica proseguono, così come le operazioni di costruzione delle nuove panchine, che saranno nuovamente interrate, ma spostate a ridosso del muretto che, sino a pochi giorni fa, sosteneva la recinzione. Questo perché il campo sarà allargato (e portato a 68 metri di larghezza, la misura "minima" richiesta anche nella categoria superiore) e per creare un "tutt'uno" tra terreno di gioco e tribuna, considerando che l'esterno del campo sarà ricoperto dall'erba sintetica, che sostituirà l'orrenda lingua d'asfalto che, sino ad ieri, circondava il manto erboso.

 

Asis sta lavorando alacremente e, dopo il sopralluogo dei tecnici della Lega Pro, che dovranno dare il "via libera" alla base (serve un'autorizzazione specifica per ogni "strato" del nuovo manto), spera di anticipare i tempi di consegna per permettere al Trento di scendere in campo nel proprio impianto già in occasione della prossima gara casalinga, in programma domenica 15 settembre contro l'Arzignano Valchiampo.

 

Il termine dei lavori è fissato per il 30 settembre, ma l'azienda che gestisce lo stadio sta correndo contro il tempo per anticipare la consegna.

E sarebbe un piccolo "miracolo". Altrimenti l'appuntamento sarà presumibilmente, per domenica 22 settembre, quando il Trento ospiterà il Caldiero Terme nella seconda sfida interna consecutiva del mese di settembre.

 

Il "Briamasco" cambia sempre più volto grazie agli investimenti di Provincia, Comune ed Asis. E, oggi, a fronte di qualche bel milione di euro speso negli ultimi anni e al fatto che da piazza Dante vi sia il continuo (e non troppo fortunato) tentativo di rilanciare la Music Arena (che è situata nell'area San Vincenzo dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio), viene da chiedere se abbia veramente senso costruire un nuovo impianto.

 

A che pro, dunque, continuare ad investire sul "Briamasco", se tra pochi anni (nelle idee e nelle dichiarazioni di diversi attori protagonisti) verrà costruito un nuovo stadio? O, forse, per il nuovo impianto bisognerà attendere ancora molto a lungo?

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