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| 20 ott 2023 | 10:26

Maltempo, pioggia copiosa e vento forte: allerta sull’arco dolomitico. Oggi la fase più intensa: ecco il punto degli esperti

Dopo le prime precipitazioni registrate nella giornata di ieri, dal Trentino al Bellunese e fino all’Alto Adige oggi (venerdì 20 ottobre) le autorità invitano a fare attenzione alle condizioni meteo, visto il previsto arrivo sul territorio di temporali intensi e forti raffiche di vento

TRENTO. Dal Trentino all’Alto Adige fino al Bellunese, è allerta oggi (venerdì 20 ottobre) sull’arco dolomitico per le condizioni meteo, visto il previsto arrivo sul territorio di temporali intensi e forti raffiche di vento. Un primo ‘assaggio’ è arrivato già nella giornata di ieri in Provincia di Trento, con piogge che hanno portato ad accumuli poco inferiori ai 30 millimetri nel capoluogo, ma la fase più intensa, come detto, è attesa per le prossime ore.

 

Per quanto riguarda il territorio bellunese invece, Arpa Veneto precisa come siano attese “precipitazioni diffuse da consistenti ad abbandonati su zone montane e pedemontane, con probabili rovesci e temporali nel pomeriggio localmente anche intensi (forti rovesci) e rinforzo dei venti dai quadranti meridionali fino a forti o molto forti in quota”. Il limite delle nevicate oscillerà intorno ai 2.900-3.100 metri di quota. Il centro funzionale decentrato ha quindi emesso uno stato di attenzione per criticità idrogeologica connessa ai temporali e per vento forte (in particolare sui rilievi). La fase più intensa è prevista nella seconda parte della giornata.

In Trentino, dice l’ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti: “Pioggia moderata/forte da inizio pomeriggio fino a sera (probabile fine piogge attorno alle 19/21 circa). In vista 60-80 millimetri diffusi, un po’ meno in zona Trento/Pergine (sui 40-55 millimetri). Quota neve molto alta, sui 3000 metri in giornata in calo serale fino a 2.600 metri circa”.

Sui social nel frattempo non sono mancati, viste le previsioni, i richiami alla tempesta Vaia, che 5 anni fa ha abbattuto milioni di alberi su tutto l’arco dolomitico. “Ovviamente – precisa però Poletti – ogni paragone con Vaia è fuori luogo, ma vedremo un flusso da sud/ovest intenso, con un nucleo di velocità in risalita sul Trentino tra le 11 e le 17 (il clou del vento attorno alle 15/16) che colpirà specie oltre i 1.500/2.000 metri con raffiche anche superiori ai 100 chilometri orari, specie nelle zone aperte verso sud o sud/ovest, e dove il vento potrà incanalarsi accelerando”.

 

Diverse, a livello tecnico, le differenze con la tempesta del 2018: “Innanzitutto – spiega l’esperto – il minimo di pressione è sulla Francia e non mostrerà traslazioni rapide (nel caso di Vaia, il minimo chiuso e profondissimo schizzò invece rapidamente in poche ore dal Tirreno alla Germania, passando per il Piemonte, comportando quindi sul Triveneto la tristemente famosa componente isallobarica, dovuta cioè allo spostamento veloce del vortice, che accelerò ulteriormente il flusso). Inoltre non si vedono ingressi particolarmente freddi nei bassi strati e nemmeno forti inversioni termiche capaci di ‘tappareverso l’alto il flusso. Peraltro anche la direzione è diversa, stavolta tendenzialmente più da sud o sud/ovest”.

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