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Belluno
15 marzo | 18:11

Mancano medici e ci sono pensionamenti in vista, Neurologia rischia di chiudere? l'Ulss1: ''Cessazioni a Belluno non a Feltre ma stiamo cercando professionisti''

La carenza del personale sanitario è sempre più marcata soprattutto nel Bellunese dove si sta facendo di tutto per riuscire ad attirare nuove professionalità. Negli scorsi giorni notizie di stampa hanno ipotizzato la chiusura di Neurologia a Feltre ma l'intenzione è tutt'altra riuscendo a garantire il servizio in entrambe le strutture: ''Attivate anche convenzioni con le aziende sanitarie di Trento, Treviso, Padova, Verona e Udine''

BELLUNO. ''Aiutateci a trovare medici, con senso etico e passione per la professione''. Questo l'appello rivolto un po' a tutti dalla direttrice generale dell'Ulss1 Dolomiti, Maria Grazia Carraro, dopo che negli ultimi tempi sono uscite delle notizie che paventavano la chiusura dei reparti di Neurologia del Bellunese. L'azienda sanitaria, di fatto, conferma che ci sono enormi criticità ma fa anche il punto della situazione spiegando che proprio per garantire tutti i servizi (da Belluno a Feltre) sono state attivate anche convenzioni con le aziende sanitarie di Trento, Treviso, Padova, Verona e Udine.

 

Il problema è che ovunque vi è una grave carenza di personale sanitario (si pensi che solo a Trento si cercano 400 nuovi infermieri e non passa giorno che sulla pagina Facebook dell'Apss non vengano pubblicati sui canali social annunci di lavoro per medici e specialisti di ogni tipo) e nel Bellunese le criticità aumentano per le note problematiche legate alla lontananza dai grandi centri urbani. A rischiare di più, stando alle notizie di stampa pubblicate negli scorsi giorni, sarebbe il reparto di Feltre anche perché ci sarebbero dei pensionamenti in vista e l'ultimo concorso attivato da Azienda zero è andato deserto. Al riguardo l'Ulss Dolomiti conferma, ancora una volta, il massimo impegno nel percorrere tutte le strade possibili per mantenere attive le attività di ricovero e ambulatoriali di entrambe le Neurologie aziendali.

 

''Si ricorda - comunicano dall'azienda sanitaria - che attualmente sono in servizio 5 medici Neurologi dipendenti a Belluno e 4 medici Neurologi dipendenti e 1 libero professionista a Feltre. A partire da maggio cesserà una unità della Neurologia di Belluno e un’altra cessazione è in programma a giugno, sempre a Belluno. A Feltre non sono previste cessazioni. L’Azienda si è attivata da tempo con concorsi e avvisi per reperire personale medico. Sono state attivate, inoltre, convenzioni con le aziende Ulss di Treviso, Padova, Verona, Trento e Udine per l’acquisto di turni in modo da poter supportare le attività di reparto e le attività ambulatoriali, in particolare della Neurologia di Belluno. L'ultimo concorso attivato da Azienda zero è andato deserto ma è sempre aperto un bando di avviso a tempo determinato attivato dall'Ulss Dolomiti ed è stato chiesto un ulteriore concorso a tempo indeterminato''.

 

Per incentivare i medici a scegliere l’ulss Dolomiti come sede di lavoro, e a rimanerci, sono state attivate diverse iniziative che rendono economicamente vantaggioso l’incarico in Ulss 1. Rispetto a quanto stabilito dal contratto nazionale l'Azienda, a seguito di accordo con le Organizzazioni Sindacali, è riuscita a più che raddoppiare il valore della indennità di pronta disponibilità (reperibilità). La retribuzione di posizione, inoltre, che riconosce economicamente il valore dell'incarico assegnato, è tra le più elevate del Veneto. L’Azienda, inoltre, ha a disposizione dei professionisti una rete per soluzioni abitative a prezzo calmierato.

 

''Sul piano professionale - proseguono dall'Ulss1 - si ricorda che in tutte le Tac dell’Azienda è installato il sistema di Intelligenza Artificiale “Rapid” per la diagnosti precoce degli ictus. Questa tecnologia, che pochissime altre aziende hanno, permette una diagnosi tempestiva per il paziente e una migliore qualità di lavoro per il Neurologo e l’acquisizione di nuove competenze tecnico professionali. La Neurologia di Belluno, inoltre, è centro stroke di secondo livello: è in corso l’avvio dell’esecuzione di procedure di interventistica, in collaborazione con i radiologi interventisti, aspetto sicuramente stimolante dal punto di vista clinico. La Direzione medica d’intesa col direttore di Uoc, inoltre, è impegnata in una migliore organizzazione del lavoro''.

 

''Senza medici non si curano le persone - commenta la direttrice generale Maria Grazia Carraro -. Neurologia è una delle specialità in cui la carenza è più forte. Esprimere preoccupazioni, seppur condivisibili, non aiuta a trovare nuovi professionisti. Esorto quanti si sono mobilitati in questi giorni a collaborare fattivamente con l’Azienda per rendere attrattivo vivere e lavorare nelle Dolomiti. Non è il momento di sterili polemiche ma di azioni concrete per il bene dell’intero territorio e della sua gente. Aiutateci a trovare medici, con senso etico e passione per la professione''.

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