Manifestazioni no-vax, assolti Casagranda e Tondini da decreto penale di condanna
Davanti al tribunale una manifestazione in solidarietà ai due ''capipopolo'' trentini. A guidare la manifestazione il neoconsigliere provinciale altoatesino Jürgen Wirth Anderlan, ex comandante degli Schützen sudtirolesi che con slogan no vax e anti-migranti ha conquistato due seggi alle elezioni del 21 ottobre in consiglio provinciale in Alto Adige. E poi c'era anche Democrazia Sovrana e Popolare di Rizzo che a Trento ha ottenuto un discreto risultato superando il 2% di consensi

TRENTO. Sono stati assolti dal primo decreto penale di condanna (uno per ogni manifestazione) che li aveva colpiti per le manifestazioni contro le regole anti-Covid. Laura Tondini e Ezio Casagranda capipopolo delle movimento no-vax e no-green pass a Trento, erano oggi in tribunale. Erano accusati di non aver fatto rispettare durante le manifestazioni di piazza le regole più basilari per evitare il contagio: che i partecipanti indossassero almeno le mascherine o applicassero il distanziamento come faceva tutto il resto della popolazione.
Le manifestazioni erano state organizzate proprio per protestare rispetto alle misure che erano state adottate dal governo per contrastare la pandemia e cercare di ridurre il contagio. E oggi il traffico era in tilt a Trento proprio per la presenza di una grande manifestazione a sostegno dei due a processo. A guidarli il neoconsigliere provinciale altoatesino Jürgen Wirth Anderlan, ex comandante degli Schützen sudtirolesi che con slogan no vax e anti-migranti ha conquistato due seggi alle elezioni del 21 ottobre in consiglio provinciale in Alto Adige. Partendo dal nulla la sua lista “Jwa” (le sue iniziali) ha raccolto a sorpresa il 5,3%.
E poi c'era anche Democrazia Sovrana e Popolare di Rizzo che a Trento ha ottenuto un discreto risultato superando il 2% di consensi. Proprio quest'ultimi spiegano che la piazza si riunisce ''in occasione del primo ricorso al decreto di condanna penale per non avere mantenuto il distanziamento e non avere chiesto di indossare la mascherina durante le manifestazioni antiproibizioniste (chiedendo ai cittadini di farsi 'controllori' di disposizioni, ritenute dannose, imposte dallo Stato al pari di un pubblico ufficiale)''.
Poi un po' di solite chiacchere sul fatto che le mascherine fossero inutili e cose del tipo ''l'occultamento della bocca (del sorriso), così come il confinamento domestico non furono azioni sanitarie, ma politiche, miranti alla distruzione delle relazioni sociali e alla divisione attraverso la creazione del nemico, identificato nel trasgressore''. La protesta è stata molto partecipata e ''condita'' anche con la ''coreografia'' che Jürgen Wirth Anderlan ha più volte messo in scena.













