Massacrata e uccisa da un 40enne che aveva già scatenato il caos, Rovereto piange Iris Setti: "Capace e sensibile". Valduga: "Servono risposte su cosa non ha funzionato"
Iris Setti è stata massacrata di botte e uccisa da un 40enne, già noto alle forze dell'ordine perché l'anno scorso aveva scatenato il caos in città. E' la seconda donna uccisa in una settimana dopo il drammatico caso di Noriglio

ROVERETO. Una persona riservata ma sensibile e affidabile. Una lunga carriera nella Cassa Rurale di Rovereto con i colleghi che ricordano la sua serietà e professionalità. Si prendeva cura ogni giorno dell'anziana madre e amava i gatti. E' Iris Setti, la 61enne brutalmente uccisa da un 40enne già noto alle forze dell'ordine per aver portato il caos nella città della Quercia nell'aggressione di un anno fa a cittadini, carabinieri e agenti della polizia locale. In molti evidenziano poi il suo fisico muscoloso per le ore trascorre negli allenamenti proprio al parco nel quartiere di Santa Maria.
C'è anche un video, molto duro, che immortalano la tremenda aggressione avvenuta nella notte tra sabato 5 e domenica 6 agosto al parco Nikolajevka in centro a Rovereto. Urla strazianti della donna, sembra spogliata mentre lui sopra la colpiva con una forza inaudita. Difficile descrivere la ferocia delle immagini, acquisite dalle autorità nell'ambito delle indagini. Un'aggressione avvenuta lungo un tragitto che la 63enne conosceva bene, un percorso utilizzato ogni giorno per andare dall’anziana madre. Una donna garbata e riservata ma caratterizzata da una grande sensibilità verso le persone, l’ambiente e i gatti, due felini adottati tramite l’associazione Le Fusa onlus, sostenuta da Setti.
La 63enne ha trascorso gran parte della vita professionale, circa 40 anni prima di andare in pensione nel 2021, alla Cassa Rurale di Rovereto, un ambiente sotto shock. "I rapporti sono stati continui e intensi, figura di raccordo molto importante tra la direzione, la presidenza e i dipendenti", ricorda Riccardo Petroni, direttore generale della banca per 5 anni. "Una bella persona: capace, seria, attiva e sensibile, molto legata alla privacy. E' sempre stata gentile e ci si poteva fidare per la grande professionalità. Inoltre si prendeva cura quotidianamente della madre. Sentire che una persona di questo livello è morta in queste circostanze è un dolore immenso, una sconfitta per tutti".
Una vicenda terribile e dalle ricostruzioni ci sarebbe stato anche il tentativo di violenza sessuale ai danni della donna, morta successivamente all'ospedale per le ferite ricevute mentre l'aggressore è stato fermato poco lontano dal parco e arrestato. Gli inquirenti proseguono le indagini per ricostruire tutto nei minimi dettagli. Intanto si registrano anche le reazioni del mondo della politica, sul lato provinciale che su quello nazionale. E' intervenuto il ministro Piantedosi che come Salvini chiede chiarezza: ''Il barbaro omicidio della donna a Rovereto è un fatto gravissimo. Ho richiesto al Capo della Polizia di disporre ogni necessario approfondimento e una dettagliata ricostruzione della vicenda, anche per capire se c’è stato qualcosa che non ha funzionato”.
La Lega ha preso di mira Valduga perché "incapace di gestire Rovereto vuol governare il Trentino? Si dimetta anche da sindaco'' (Qui articolo), dichiarazioni a cui è stato risposto da Campobase: "Usano una tragedia" (Qui articolo). A intervenire anche l'assessora Stefania Segnana: "Inevitabile impegnarsi per fare di più" mentre la parlamentare del Pd Sara Ferrari interroga il ministro: ''Perché l'assassino si trovava a piede libero?'' (Qui articolo).
E' stata improvvisamente aggredita da un 40enne senza fissa dimora che l'anno scorso si è reso responsabile di gravi danneggiamenti in una via della città. In quell'occasione aveva aggredito alcuni cittadini, i carabinieri e la polizia locale intervenuti per ristabilire l'ordine, si era messo anche a camminare sulle auto. L'uomo aveva ricevuto una misura cautelare con obbligo di firma dai carabinieri di Rovereto. E in molti si chiedono perché non si sia riusciti a intervenire prima, un'aggressione che sarebbe forsa potuta accadere a chiunque. Una tragedia che scuote il Trentino a una settimana da un altro drammatico femminicidio, quello di Mara Fait, la 63enne uccisa a colpi di accetta da ,Ilir Shehi Zyba a Noriglio aveva richiesto l'attivazione del "Codice rosso" perché aveva paura, avevano spiegato i legali dell'ex infermiera.
In quelle drammatiche ore il sindaco di Rovereto si è portato al parco. "Un dolore profondo e infinito per la comunità", commenta Francesco Valduga. "Non si può andare incontro alla morte in questo modo. Il monitoraggio non è del primo cittadino, l'autorità di pubblica sicurezza è la Questura. Il Comune promuove il coordinamento tra le forze dell'ordine e azioni di prevenzione come installare le telecamere, migliorare l'illuminazione tagliare le siepi per permettere alle pattuglie di passaggio una migliore visibilità, inserire elementi per vivere e aumentare la frequentazione del parco. E' il tempo delle domande e capire quello che non ha funzionato. L'aggressore è una persona nota per i fatti dell'anno scorso, già protagonista di gesti di estrema violenza. Non voglio accusare nessuno ma c'era stato un precedente e c'erano state delle valutazioni, dobbiamo capire se quanto accaduto si sarebbe potuto evitare. Servono verifiche e risposte su che cosa in un sistema non funziona. Ho chiesto al commissario del governo Filippo Santarelli la convocazione di un tavolo per la sicurezza compatibilmente con le indagini".
Anche la Provincia condivide la necessità di un’urgente convocazione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. "E’ un fatto gravissimo che impone un immediato confronto tra i diversi livelli istituzionali. Abbiamo sempre posto in primo piano il tema della sicurezza, interagendo con le espressioni dello Stato e contestualmente con i diversi livelli istituzionali del Trentino. Occorre capire se qualcosa non ha funzionato e dove si deve intervenire con determinazione e tempestività", conclude Maurizio Fugatti, presidente della Provincia.















