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| 06 ago 2023 | 19:20

Uccisa a pugni nel parco, Segnana: ''Inevitabile impegnarsi per fare di più''. Sara Ferrari interroga il ministro: ''Perché l'assassino si trovava a piede libero?''

La parlamentare del Pd verificherà come mai un soggetto con possibile disturbo psichico già noto alle forze dell'ordine e protagonista di un episodio di aggressione precedente fosse ancora in grado di nuocere

di Redazione

TRENTO. ''Due fatti gravi, nello spazio di pochi giorni, ai danni di altrettante donne colpiscono nel profondo ed è inevitabile impegnarsi affinché la comunità e le istituzioni possano fare di più per aumentare il controllo sociale e cambiare culture e mentalità ancora soggiogate dalla violenza''. Questo il commento dell'assessora Stefania Segnana alla terribile tragedia (avvenuta a una settimana di distanza da un altro femminicidio avvenuto a Noriglio) verificatasi questa notte a Rovereto dove una donna di 61 anni è stata massacrata di botte e uccisa in un parco cittadino semplicemente perché si trovava a passare di lì in quel momento. A ucciderla dalle prime indagini sarebbe stata una persona già conosciuta sia alle forze dell'ordine che ai cittadini, un nigeriano sulla 40ina, visto che aveva messo a soqquadro la città circa un anno fa per poi essere arrestato. E sulla vicenda interviene anche la parlamentare del Pd Sara Ferrari che annuncia un’interrogazione al ministro dell’interno sulla vicenda.

 

La deputata chiederà al ministro dell’interno di verificare perché un soggetto con possibile disturbo psichico già noto alle forze dell’ordine e protagonista di un episodio di aggressione precedente, si trovasse in circolazione e in grado ancora di nuocere. “Di fronte alla terribile aggressione che è costata la vita alla signora Iris Setti, avvenuta ieri sera in un parco di Rovereto - comunica Ferrari - desidero esprimere sentite condoglianze alla famiglia della vittima. Contrariamente a chi anche nel momento del dolore, si preoccupa solo della strumentalizzazione politica, puntando il dito come giudice su presunte responsabilità, attendo le risultanze dell’indagine nel rispetto pieno del lavoro degli inquirenti. Il cittadino di origine nigeriana, colpevole di questa inaccettabile violenza è stato fortunatamente individuato e arrestato. Sarà ora necessario comprendere perché una persona nota alle forze dell’ordine, che già aveva manifestato segni di un scompenso psichico fosse in circolazione e in grado di nuocere''.

 

Intanto dall'assessora provinciale Segnana arrivano parole di vicinanza ai familiari della vittima, fiducia in chi sta chiudendo il cerchio delle indagini, infine di dolore, ''che va rispettato, onorando anzitutto l’impegno a proseguire con ancora più forza lungo i percorsi già definiti per contrastare la violenza di genere''.  ''Alla magistratura ed alle forze dell’ordine il compito di definire la matrice di questo nuovo episodio, ma in ogni caso non sottovaluteremo questo ennesimo segnale, intensificando fin da subito le attività già messe in campo in questa legislatura''.

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