"La Lega usa un dramma per attaccare Valduga", Campobase interviene sul terribile femminicidio di Rovereto
Il centrodestra è intervenuto sul terribile omicidio a Rovereto per attaccare Valduga, sindaco della città della Quercia e candidato presidente del centrosinistra alle prossime provinciali. La replica di Campobase: "Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai parenti e agli amici di Iris Setti. Ma stigmatizziamo con forza chi nel centrodestra ha voluto usare questo dramma per attaccare politicamente il primo cittadino"

ROVERETO. "Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai parenti e agli amici di Iris Setti". Questo l'intervento di Campobase con riferimento al terribile omicidio che si è consumato nelle scorse ore nella città di Rovereto. "Ma stigmatizziamo con forza chi nel centrodestra ha voluto usare questo dramma per attaccare politicamente Francesco Valduga".
Un 40enne di origine nigeriana, già noto alle cronache per aver creato il caos in città dopo aver aggredito un ciclista, essersi scagliato contro i carabinieri, essere saltato sul tettuccio dell'auto di servizio e saltando poi sul cofano il tettuccio di un'altra auto, ha massacrato di botte una signora, Iris Setti, 61 anni di Rovereto, che stava passando dal parco, per recarsi dalla madre anziana. Un evento terribile e dalle ricostruzioni ci sarebbe stato anche il tentativo di violenza sessuale ai danni della donna.
"La barbara e mortale aggressione di una signora in un parco di Rovereto ha creato allarme e indignazione nella comunità", dice Campobase. "Il bene della sicurezza delle donne e di tutti i cittadini, in ogni momento e in ogni luogo privato o pubblico, non può che essere considerato prioritario da tutti. Nessuno può rassegnarsi a fatti di questo genere".
Nel mirino poi di Campobase le dichiarazioni del centrodestra: "Valduga incapace di gestire Rovereto vuol governare il Trentino? Si dimetta anche da sindaco'', la nota della Lega (Qui articolo). "Ogni pubblica istituzione - ribatte il movimento di centrosinistra - deve certamente porsi il tema della sicurezza dei cittadini. Ma è chiaro a tutti che, anche in Trentino e anche a Rovereto, la sicurezza pubblica è compito precipuo dello Stato, che detiene le competenze giuridiche e le risorse operative in questo campo. Si rivolgano dunque prima di tutto al governo di Roma e al ministro degli interni, il quale non a caso ha già dichiarato di aver chiesto informazioni sull’accaduto".
Appreso dell'omicidio il ministro Matteo Piantedosi ha, infatti, richiesto al capo della polizia di disporre ogni necessario approfondimento e una dettagliata ricostruzione della vicenda, anche per capire se c’è stato qualcosa che non ha funzionato” (Qui articolo). "La consistenza, le direttive operative e le modalità di presenza sul territorio delle forze dell’ordine, infatti, dipende dal governo nazionale. Anche la circostanza che il presunto assassino sia una persona già nota alle forze dell’ordine e già sottoposta a indagini per reati violenti, rinvia non certo alle competenze di un Comune, ma all’ordinamento giudiziario italiano e alla sua funzionalità. Se ne deve chiedere conto al Ministro della giustizia", dice Campobase. "Semmai, si potrebbe anche chiedere conto a piazza Dante di come ha esercitato ed esercita le sue possibilità di collaborazione e cooperazione con le forze dell’ordine e con la magistratura, nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, del quale fa parte il presidente della Provincia; di come ha supportato sul piano logistico e organizzativo il loro lavoro; di come ha organizzato o pensa di riorganizzare in collaborazione con lo Stato i servizi sociali di frontiera, a fronte ormai di tantissime persone squilibrate e dedite a comportamenti anche violenti che vengono lasciate spesso senza alcuna forma di accompagnamento e vigilanza".
Per Campobase Trentino, "il tema della sicurezza dei cittadini e degli spazi pubblici rimane centrale e sarà tra i terreni sui quali ci impegneremo a fondo, anche con proposte innovative e coraggiose, nel corso della prossima legislatura. Intanto, sarà bene che chi ha oggi la responsabilità di governare l’Italia e il Trentino, anziché attaccare i sindaci, risponda di ciò che sta facendo al riguardo. I Comuni e i primi cittadini non possono essere sempre tirati in ballo, quando accadono fatti tragici come questo, per colpa di un sistema istituzionale e normativo che sottovaluta questo argomento, senza investire risorse e energie".












