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Trento
30 dicembre | 13:35

Maxi rissa a Trento, i protagonisti delle violenze già a piede libero: "Sono richiedenti asilo, i provvedimenti in mano all'Autorità giudiziaria"

E' atteso in queste ore un vertice tra Comune, Provincia, Commissariato di governo e Questura "perché certi episodi non si ripetano più''. La richiesta del primo cittadino è di allontanamento ma il provvedimento è tutt'altro che immediato

Maxi rissa a Trento, i protagonisti delle violenze già a piede libero

TRENTO. Sono denunciati a piede libero e sarà l'Autorità giudiziaria a definire gli eventuali provvedimenti in quanto le persone coinvolte nella maxi rissa di ieri sono richiedenti asilo e quindi i margini di intervento di viale Verona appaiono ridotti. A riferirlo a il Dolomiti la Questura di Trento

 

''Ora basta, si è superato il limite è una situazione inaccettabile e serve una severa repressione", dice Franco Ianeselli, sindaco di Trento. "Ero in ufficio e sono stato avvisato, intorno alle 21, di quanto stava accadendo. Sono corso in via Cavour e ho trovato cocci di bottiglie a terra, persone preoccupate. Non è possibile che i cittadini debbano subire queste situazioni. Ci sarà una riunione con provincia, commissariato di governo e questura perché certi episodi non si ripetano più'' (Qui articolo).

 

E' atteso in queste ore un vertice tra Comune, Provincia, Commissariato di governo e Questura "perché certi episodi non si ripetano più''. La richiesta del primo cittadino è di allontanamento almeno da Trento ma il provvedimento è tutt'altro che immediato.

 

"Sono in corso le indagini ma si tratta di richiedenti asilo", spiega Maurizio Improta, questore di Trento. "E l'iter è diverso, ora sono denunciati a piede libero e tutto è in mano all'Autorità giudiziaria che può prevedere provvedimenti diversi e ulteriori".  

 

Sono stati momenti di grande tensione e paura nelle strade del centro storico quelle della sera di venerdì 29 dicembre. Una trentina di persone coinvolte divise in due gruppi per quella che è sembrata una resa dei conti. Un confronto che è sembrato architettato e programmato da tempo (Qui articolo). 

 

Le due bandi rivali si sono incontrate in via Cavour, subito dietro a piazza Santa Maria Maggiore, e lì sono iniziati gli scontri: lancio di bolognini e bottigliate. A spuntare anche qualche coltello. Una "battaglia" che si è spostata tra le vie del centro tanto che polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno dovuto avviare una serie di inseguimento per setacciare i protagonisti della vicenda.

 

Alcuni operatori sono andati verso in piazza Venezia per entrare al parco e per cercare di fermare alcune persone che sono salite verso via Venezia. Un altro gruppo, circa 15 persone, sono andate in direzione via delle Cave e hanno lanciato alcuni oggetti verso le forze dell'ordine per dileguarsi. Altri sono stati fermati invece verso via Bolognini sul lungo Fersina.

 

Nel frattempo in via delle Cave alcuni residenti, invitati a non lasciare le case, hanno segnalato due persone ferite, probabilmente responsabili degli scontri avvenuti poco prima nella stessa via: un tunisino di 20 anni in possesso di richiesta di protezione internazionale che ha detto di essere stato aggredito da ragazzi di origini marocchine e un altro tunisino di 17 anni, sprovvisto di documenti, trovato dai soccorritori su un balconcino di un'abitazione. Una quindicina le persone fermate e rilasciate dopo l'identificazione e i procedimenti del caso.

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