“Non aveva trovato posto nel sistema di accoglienza a Trento ed è morto in un vagone abbandonato nella stazione di Verona: la Provincia dov'è?”
Paolo Zanella, consigliere del Pd, è intervenuto oggi sul tema dell'accoglienza in Trentino puntando il dito contro la Giunta: “Qualche anno fa accoglievamo più del doppio delle persone, Fugatti ha smantellato quanto c'era e ha contrastato per cinque anni qualsiasi politica d'inclusione. E a sentirlo oggi in aula, si prospetta qualcosa di peggio: in 31 pagine di programma non ha speso una parola sulla questione migratoria”

TRENTO. Era transitato da Trento, rimanendo però escluso dal sistema di accoglienza. Senza un domicilio fisso aveva trovato rifugio alla stazione di Verona, all'interno di un vagone abbandonato dove ha poi perso la vita, ucciso con ogni probabilità dal freddo (Qui Articolo). La vittima è un giovane cittadino di origine marocchina di 27 anni e la sua tragica fine (il suo corpo è stato rinvenuto il 10 dicembre scorso dalle autorità) è stata ricordata oggi dal consigliere del Partito democratico del Trentino, Paolo Zanella, in un intervento incentrato proprio sull'accoglienza e sulle difficoltà del sistema provinciale che, dice in sintesi l'esponente del Pd, per le decisioni operate da Piazza Dante nel corso degli anni sembrano farsi sempre maggiori.
“Sono mesi ormai – scrive il consigliere - che le associazioni che si occupano di accoglienza delle persone migranti segnalano l'aumento dei flussi migratori, non più solo dalla rotta balcanica, ma anche dal Nordafrica, in particolare dal Marocco. A fronte di questo incremento, i 700 posti letto previsti dal Protocollo d'Intesa tra la Provincia autonoma di Trento ed il Commissariato del Governo per l'accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale sono del tutto insufficienti, ma non pare vi sia nessuna intenzione di aumentarli”. Le persone che non trovano posto nell'accoglienza, dice ancora Zanella: “Che ricordiamo è un diritto per chi fa domanda d'asilo, si vedono costrette a dormire all'addiaccio, sommandosi alle altre persone senza dimora”.
“Per di più – continua – non hanno nemmeno diritto a un posto nei dormitori a bassa soglia, dai quali i richiedenti asilo sono esclusi. Solo il terzo settore e il Comune di Trento stanno cercando di dare una risposta con alcuni posti letto dedicati alle persone escluse dal sistema di accoglienza a Casa San Francesco e alle ex scuole Bellesini (aperte con un mese di anticipo, grazie alle donazioni di cittadine e cittadini). Iniziativa meritoria, ma del tutto insufficiente e parziale, perché servono più posti e perché l'accoglienza è qualcosa di più di un semplice posto letto ed è competenza della Provincia dare queste risposte”.
Pochi giorni fa, ricorda come detto l'esponente dei dem: “Un ragazzo di origine marocchina di 27 anni è stato trovato morto all'interno di un vagone abbandonato nella stazione di Verona. Era transitato da Trento dove aveva fatto domanda di protezione, ma non aveva trovato posto nel sistema di accoglienza. Ora la Provincia in tutto ciò dov'è? Il Protocollo d'Intesa col Commissariato del Governo non è scritto nella pietra, quei numeri sono frutto di trattativa con lo Stato e si possono aumentare se si ha un minimo di lungimiranza e prima ancora di umanità. Qualche anno fa accoglievamo più del doppio delle persone, in un sistema diffuso, che le integrava e le includeva nella comunità. Se si poteva fare allora lo si può fare benissimo anche adesso. Qui manca la volontà politica”.
Fugatti infatti “ha smantellato quanto c'era” continua Zanella: “E ha contrastato per cinque anni qualsiasi politica d'inclusione. A sentirlo oggi in aula, però, si prospetta qualcosa di peggio: in 31 pagine di programma di legislatura non ha speso una parola sulla questione migratoria. Non è considerata un'opportunità (sarebbe chiedere troppo) ma non è nemmeno più un problema. E così si dorme al gelo e si muore, scarti dell'umanità, nell'indifferenza più totale di chi ha il potere e il dovere, in primis morale, di darti un'opportunità”.


















