Rsa in Trentino, "Ci sono sistemi di controllo dei varchi e di localizzazione degli anziani?". Dopo il dramma di Baselga di Pinè, Parolari: "Servono vigilanza e monitoraggio"
L'intervento della consigliera provinciale Francesca Parolari dopo il dramma avvenuto nei giorni scorsi in cui è morto Giorgio Castelpietra. Secondo la consigliera tutte le 58 Rsa pubbliche e private a sede territoriale del Servizio sanitario provinciale, e con esse tutto il personale, devono essere messe nelle condizioni di operare in sicurezza approntando sistemi di vigilanza e monitoraggio idonei a garantire l’incolumità dell’ospite

TRENTO. Nelle Rsa quali sono i sistemi di controllo dei varchi e di localizzazione degli anziani? A chiederlo attraverso una interrogazione è la consigliera del Partito Democratico, Francesca Parolari, che ha deciso di interrogare la Giunta provinciale in merito ai sistemi di vigilanza degli ospiti delle Rsa alla luce del tragico evento avvenuto nei giorni scorsi.
Il riferimento è al dramma avvenuto a Baselga di Pinè dove è morto Giorgio Castelpietra di 64 anni uscito da una Rsa e poi trovato senza vita in un dirupo (QUI L'ARTICOLO).
“In una situazione sociosanitaria nella quale le persone accolte in Rsa sono sempre più compromesse sotto il profilo sia fisico che, soprattutto, cognitivo, affette quindi da demenze, disturbi comportamentali e problematiche di tipo psichiatrico, gli eventi tragici a cui abbiamo assistito rischiano di ripetersi.” afferma la consigliera - “Nè l’onere della vigilanza può essere messo esclusivamente in capo al personale in servizio che non può sobbarcarsi integralmente, oltre che il compito di cura, anche quello della vigilanza, in una situazione organizzativa che è già al limite per quanto riguarda l’impegno richiesto”.
Secondo la consigliera tutte le 58 Rsa pubbliche e private a sede territoriale del Servizio sanitario provinciale, e con esse tutto il personale, devono essere messe nelle condizioni di operare in sicurezza approntando sistemi di vigilanza e monitoraggio idonei a garantire l’incolumità dell’ospite, sempre nel pieno rispetto della libertà di movimento dello stesso, agevolando le attività quotidiane del personale di assistenza.
Nell’interrogazione la consigliera del Partito Democratico chiede alla Giunta quante e quali Rsa pubbliche e private sono dotate di sistemi di controllo dei varchi e di localizzazione degli anziani; se sono dotate di una procedura per l’attivazione dei sistemi di vigilanza a garanzia della sicurezza dell’ospite e a tutela degli operatori e infine se ritiene opportuno, all’interno delle Direttive per l’assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario nelle Rsa, l’obbligo di predisporre e adottare un sistema di vigilanza qualificato e validato, anche prevedendo l’assegnazione di specifici finanziamenti.














