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Trento
04 marzo | 10:14

Migranti, da Trento l'appello ai comuni trentini per l'accoglienza diffusa. Tomasi: "Evidente fallimento il concentramento nel solo capoluogo"

Nei giorni scorsi in Consiglio comunale è stato approvato il documento presentato dal consigliere Renato Tomasi. Il sindaco: “È difficile da comprendere il voto contrario delle minoranze, che certo non fa bene alla città. È meglio continuare ad avere la gente che dorme sotto i ponti? È preferibile alimentare l’emarginazione? Nulla di buono può nascere da chi la sera non ha un tetto sulla testa. Se non ci muove la solidarietà, dovrebbe farlo la convenienza”

Migranti, da Trento l'appello ai comuni trentini per l'accoglienza diffusa

TRENTO. Chiedere il coinvolgimento di tutti i sindaci per ritornare ad una solidarietà diffusa, programmata e seguita dalle istituzioni e dai servizi sociali. E' questa la richiesta contenuta del documento a firma del consigliere Renato Tomasi che è stato approvato nei giorni scorsi in Consiglio comunale a Trento.

 

Il tema è quello dell'accoglienza e di come negli ultimi anni, con il governo provinciale leghista, sia stato smantellato l'intero sistema che aveva portato un impegno diffuso sul territorio.

 

La decisione è stata quella di concentrare a Trento i migranti nonostante la stessa amministrazione e diverse associazioni avessero già più volte posto il problema della gestione gravosa dell'accoglienza impostata in questo modo e chiesto una riflessione collettiva.

 

“E' evidente il fallimento della politica di concentramento di tutte queste persone, tutte nella città di Trento” ha spiegato il consigliere Tomasi nel documento.

 

Qui la mozione

“Ma veramente i trentini hanno dimenticato il loro passato, il loro aiutarsi nelle difficoltà? Penso che il nostro sindaco possa parlare con tutti gli altri sindaci trentini, chiedere loro di ascoltare le proprie comunità su questo argomento. Mi rifiuto di credere che davanti ad un progetto serio i trentini si tirino indietro” ha affermato il consigliere.

 

Il documento è stato approvato con l'astensione e i voti contrari di Lega e Fratelli d'Italia. Sul tema è intervento anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli che ha provato ad illustrare i vantaggi, per Trento e la per provincia, di un ritorno a quel sistema virtuoso, che favoriva l’integrazione e portava lavoratori nelle valli che ne hanno estremo bisogno.

 

“È difficile – spiega - da comprendere il voto contrario delle minoranze, che certo non fa bene alla città. È meglio continuare ad avere la gente che dorme sotto i ponti? È preferibile alimentare l’emarginazione? Nulla di buono può nascere da chi la sera non ha un tetto sulla testa. Se non ci muove la solidarietà, dovrebbe farlo la convenienza”.

 

Qui l'intervento

 


 

 

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