Migranti al residence Capitol? La Pat tace, interviene la Circoscrizione: "Sarebbe un'accoglienza insensata senza programmazione"
“Né il Comune di Trento né - men che meno - la Circoscrizione hanno la benché minima informazione al riguardo” ha spiegato in una nota la presidente Frizzera. Nelle scorse è stato l'assessore comunale Alberto Pedrotti a chiedere un intervento della Pat per chiarire la situazione: "La Provincia, purtroppo, non ci ha coinvolto ancora una volta nella scelta e attendiamo quindi di avere conferme o smentite”

TRENTO. “Collocare o, come in questo eventuale caso, ricollocare strutture di questo tipo unicamente in base a situazioni di emergenza, senza la minima programmazione e sempre sul territorio della città di Trento e dei suoi rioni, appare ogni giorno di più insensato e contrario sia alle esigenze umanitarie degli interessati, sia a quelle di un armonico inserimento nelle comunità ospitanti”. Le parole sono quelle che arrivano da Gianna Frizzera, presidente della Circoscrizione di Gardolo, in merito alle voci, fino ad ora non smentite da parte della Provincia, di un ricollocamento dei migranti che oggi si trovano alla residenza Adige a Vela, al residence Capitol a Gardolo. (QUI L'ARTICOLO)
Un intervento che arriva dopo le dichiarazioni rilasciate a il Dolomiti dall'assessore comunale Alberto Pedrotti. “Al momento non abbiamo alcuna informazione ufficiale, ma ci è arrivata la voce che la nuova struttura che andrebbe ad ospitare i migranti potrebbe essere il residence Capitol. La Provincia, purtroppo, non ci ha coinvolto ancora una volta nella scelta e attendiamo quindi di avere conferme o smentite” ha spiegato nelle scorse ore.
A giugno, grazie a una proroga richiesta dalla Pat, i migranti ospitati alla residenza Adige alla Vela dovranno essere trasferiti. La proprietà della struttura, nei mesi scorsi, ha chiesto in anticipo di rientrare in possesso dello stabile. Un trasferimento in una nuova struttura per la quale l'accordo, secondo quanto riferito da Raffaele De Col, direttore generale della Provincia di Trento, sarebbe “in dirittura d'arrivo”.
Alla Circoscrizione di Gardolo ancora nessuno sembra aver detto nulla. “Né il Comune di Trento né - men che meno - la Circoscrizione hanno la benché minima informazione al riguardo” ha spiegato in una nota la presidente Frizzera.
La comunità di Gardolo, fra l'altro, da tempo ormai è impegnata al massimo nell'accoglienza di un numero notevole di persone straniere. “Lo sta facendo – spiega la presidente - senza polemiche di alcun genere, senza rifiuti di sapore razzista, con un grande sforzo della comunità, della Circoscrizione, delle associazioni, delle scuole dell’obbligo e dei servizi sociali in genere”.
Un impegno importante per gestire un equilibrio difficile. “Pensiamo che sia nostro dovere farlo. Ma per avere successo, ogni politica di accoglienza e di integrazione deve avere una sua razionalità e una sua sostenibilità. A me pare che questa terza fondamentale osservazione sia del tutto sconosciuta a chi ipotizza la soluzione del residence Capitol” conclude Gianna Frizzera.













