Non solo l'agricoltura, la siccità preoccupa i comuni: manca l'acqua potabile. Da Sover a Ronzo Chienis in azione la Protezione civile, Gianmoena ''La situazione è difficile''
L'acqua dal rubinetto non può più essere data per scontata. Alcuni territori sono preoccupati per l'arrivo del flusso turistico e l'aumento dei consumi idrici dei prossimi mesi ma non mancano i problemi legati agli acquedotti vecchi. Gianmoena: "Servono risorse e con l'assessore Gottardi stiamo cercando di studiare la creazione di un fondo ad hoc". Tonina: ''Se nelle prossime settimane non ci sarà della pioggia avremo altre criticità''

TRENTO. “Qui la situazione è critica. Se non cambia all'arrivo della stagione turistica non sapremo proprio dove andare a prendere l'acqua”. Sta salendo la preoccupazione in Trentino per quanto riguarda la crisi idrica. In alcune zone del Trentino non piove da oltre un mese e molto sorgenti sono asciutte.
La siccità che si sta registrando non è solo un problema per l'agricoltura. “"Dati alla mano è lecito ritenere che, per molti italiani, l'acqua dal rubinetto non può più essere data per scontata. E' la dimostrazione del clamoroso errore, che fa chi ritiene la siccità un problema prettamente agricolo, pur essendo il settore primario e la sovranità alimentare, i primi ad esserne minacciati" ha detto nei giorni scorsi Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue.
Segnali di sofferenza idrica si stanno palesano già in alcune zone del Trentino e ben più grave, purtroppo, è la situazione che si registra in pianura dove già diversi comuni hanno deciso di chiudere le fontane e adottare altre restrizioni.
“La situazione è critica” ripete il vicepresidente della Provincia di Trento, Mario Tonina. “Al momento la Protezione civile assieme ai vigili del fuoco – continua – stanno intervenendo in due comuni che sono Sover e Ronzo Chienis. Ma bisogna essere chiari: se nelle prossime settimane non ci sarà della pioggia il rischio è che in altri comuni si manifestino delle criticità per quanto riguarda gli acquedotti potabili”.
Febbraio è un mese di magra maggiore per le sorgenti. Per alimentarsi hanno bisogno di tempo e i mesi precedenti non sono stati per nulla piovosi. Fortunatamente nella maggior parte delle zone i consumi sono inferiori ad altri periodi dell'anno. “Questo non vuol dire – spiega Tonina – che risolveremo i problemi con una settimana di pioggia. Veniamo già da due anni difficili e serve una strategia per il futuro perché non sarà semplice”. E' fondamentale mettere in campo una politica, spiega il vicepresidente, capace di creare maggiori punti di accumulo. “L'acqua si concentra in alcuni periodi – spiega – e noi dobbiamo essere in grado di trattenerla e raccoglierla per usarla quanto serve”.
Molte amministrazioni comunali sono già in allerta per quanto riguarda la severità idrica presente sul territorio. Il richiamo che arriva dalla Provincia è quello “alla responsabilità e al risparmio”.
A sottolineare la situazione difficile è anche il presidente del Cal, Paride Gianmoena. "La situazione è complicata - afferma - e i dati ci dicono che per quanto riguarda le risorse idriche siamo ben al di sotto degli anni scorsi".
Dal punto di vista della situazione degli acquedotti trentini, Gianmoena spiega che "La media delle perdite nella rete idrica e di circa il 35%. Un valore al di sotto della media italiana ma certamente non positivo. Servono risorse e per questo con l'assessore Gottardi stiamo cercando di studiare un modo per creare un fondo ad hoc"
DA RONZO CHIENIS A SOVER VIGILI DEL FUOCO E PROTEZIONE CIVILE IN AZIONE
“Da martedì abbiamo iniziato a portare acqua. Una frazione è senza”. A parlare è il sindaco di Ronzo Chienis, Gianni Carotta. Il comune della Val di Gresta deve fare i conti sia con l'acqua per l'agricoltura che per il flusso di turisti con le seconde case.
“In una frazione – ci spiega – al momento ci sono 12 famiglie che sono quasi senza acqua ma tante altre case si riempiranno nei prossimi mesi con l'arrivo dei turisti e questo creerà non pochi problemi con l'aumento dei consumi. La preoccupazione è già tanta”
A Ronzo Chienis la sorgente principale, ha spiegato il sindaco a il Dolomiti, sta calando molto velocemente e la stessa cosa sta avvenendo anche con sorgenti che interessano altre frazioni.
Un problema non solo di carenza d'acqua ma anche di acquedotti vecchi è quello che si sta registrando invece a Sover. Qui, nei giorni scorsi, proprio a causa della rottura di alcuni tratti dell'acquedotto è stata interrotta l'erogazione dell'acqua potabile. “Domenica – spiega la sindaca Rosalba Sighel – siamo intervenuti in via preventiva portando una cisterna d'acqua. La situazione non è facile e sono preoccupata”.


















